La famiglia dei De André è nota per i rapporti complessi. Filippo De André, figlio di Cristiano e nipote del leggendario Fabrizio, ha deciso di lasciare il «full time» nel mondo della cucina. Il 36enne chef si trasferisce nel Roero per ritrovare la libertà e il ritmo di lavoro.
Filippo De André è cresciuto in un'atmosfera familiare musicale, dove la musica era parte integrante della vita quotidiana. La sua infanzia è stata segnata dal ricordo di nonno Faber, un artista che avrebbe voluto che il figlio si occupasse della cucina. «Papà? Voglio che stia bene, ma è tempo di vivere le nostre vite», dice Filippo De André.
La sua passione per la musica e l'arte è stata un fattore importante nella sua scelta. La cucina gli ha permesso di esprimersi in modo diverso, ma anche di lavorare a lungo nel ristorante della famiglia. «Mi fa un po’ pensare alla musica, al teatro, alla scultura», dice Filippo De André.
Il chef si è reso conto che il lavoro nel ristorante era diventato troppo monottono e alienante. Ha quindi deciso di lasciare il "full time" per avere più libertà e tempo per sé stesso. «Lavoro ancora a Canale, nel Roero, provincia di Cuneo, Piemonte. Un posto poetico, lontano dalla frenesia della metropoli», spiega Filippo De André.
La sua carriera come private chef è stata un'esperienza importante per lui. «Dispensa emozioni», dice Filippo De André, che vuole trasmettere gioia e felicità attraverso la sua cucina. Il suo obiettivo è quello di creare esperienze culinarie uniche e personalizzate per ogni cliente.
La sua famiglia è stata complessa durante i suoi studi all'Alma, scuola internazionale di cucina italiana. La sorella Francesca ha accusato il padre Cristiano di non avergli dato la stessa attenzione. «Acqua passata, andiamo avanti», dice Filippo De André.
Il futuro della famiglia dei De André è ancora incerto, ma Filippo De André è sicuro di sé stesso. Ha sempre voluto diventare un privato chef e non ha dubbi sulla sua scelta.
Filippo De André è cresciuto in un'atmosfera familiare musicale, dove la musica era parte integrante della vita quotidiana. La sua infanzia è stata segnata dal ricordo di nonno Faber, un artista che avrebbe voluto che il figlio si occupasse della cucina. «Papà? Voglio che stia bene, ma è tempo di vivere le nostre vite», dice Filippo De André.
La sua passione per la musica e l'arte è stata un fattore importante nella sua scelta. La cucina gli ha permesso di esprimersi in modo diverso, ma anche di lavorare a lungo nel ristorante della famiglia. «Mi fa un po’ pensare alla musica, al teatro, alla scultura», dice Filippo De André.
Il chef si è reso conto che il lavoro nel ristorante era diventato troppo monottono e alienante. Ha quindi deciso di lasciare il "full time" per avere più libertà e tempo per sé stesso. «Lavoro ancora a Canale, nel Roero, provincia di Cuneo, Piemonte. Un posto poetico, lontano dalla frenesia della metropoli», spiega Filippo De André.
La sua carriera come private chef è stata un'esperienza importante per lui. «Dispensa emozioni», dice Filippo De André, che vuole trasmettere gioia e felicità attraverso la sua cucina. Il suo obiettivo è quello di creare esperienze culinarie uniche e personalizzate per ogni cliente.
La sua famiglia è stata complessa durante i suoi studi all'Alma, scuola internazionale di cucina italiana. La sorella Francesca ha accusato il padre Cristiano di non avergli dato la stessa attenzione. «Acqua passata, andiamo avanti», dice Filippo De André.
Il futuro della famiglia dei De André è ancora incerto, ma Filippo De André è sicuro di sé stesso. Ha sempre voluto diventare un privato chef e non ha dubbi sulla sua scelta.