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La madre dei due fidanzatini morti a Policoro, Olimpia Fuina Orioli, continua a chiedere maggiore chiarezza sui fatti. Marirosa Andreotta e Luca Orioli, rispettivamente 17 e 18 anni, furono trovati cadaveri nel bagno della loro villetta nel marzo 1988.
La madre di Luca, Olimpia Fuina Orioli, non ha mai creduto all'ipotesi dell'incidente domestico. Ha sollevato perplessità sui risultati delle indagini e ha chiesto un intervento istituzionale affinché si possa esaminare nuovamente il caso.
Il legale di Olimpia Fuina Orioli, Antonio Fiumefreddo, ha chiesto all'intervistato Carlo Nordio di prendere in considerazione la richiesta di riapertura delle indagini. Il ministro della Giustizia non ha ancora risposto alle istanze di riapertura.
La madre di Luca, Olimpia Fuina Orioli, è sempre più convinta che ci sia stato un omicidio e che le indagini siano state ingannevoli. Ha chiesto al ministro della Giustizia di valutare con serietà le sue richieste.
Il caso dei due fidanzatini morti a Policoro è uno degli "cold case" più famosi in Italia, ma i progressi scientifici e tecnologici potrebbero aiutarci a giungere alla verità una volta per tutte. La madre di Luca, Olimpia Fuina Orioli, non si arrende e continua a bussare alle porte delle istituzioni per ottenere un controllo effettivo.
Il legale di Olimpia Fuina Orioli, Antonio Fiumefreddo, sostiene che la resa della madre è importante perché il tema non è solo il dolore personale, ma anche la credibilità della giustizia. La madre di Luca ha sempre avuto fiducia in Luigi De Magistris e Michele Salvatore, due pubblici ministeri che hanno sostenuto l'ipotesi dell'omicidio.
La storia dei due fidanzatini morti a Policoro è ancora misteriosa e la madre di Luca, Olimpia Fuina Orioli, non si arrende. Continua a chiedere maggiore chiarezza sui fatti e spera che le indagini siano esaminate nuovamente.
La madre di Luca, Olimpia Fuina Orioli, non ha mai creduto all'ipotesi dell'incidente domestico. Ha sollevato perplessità sui risultati delle indagini e ha chiesto un intervento istituzionale affinché si possa esaminare nuovamente il caso.
Il legale di Olimpia Fuina Orioli, Antonio Fiumefreddo, ha chiesto all'intervistato Carlo Nordio di prendere in considerazione la richiesta di riapertura delle indagini. Il ministro della Giustizia non ha ancora risposto alle istanze di riapertura.
La madre di Luca, Olimpia Fuina Orioli, è sempre più convinta che ci sia stato un omicidio e che le indagini siano state ingannevoli. Ha chiesto al ministro della Giustizia di valutare con serietà le sue richieste.
Il caso dei due fidanzatini morti a Policoro è uno degli "cold case" più famosi in Italia, ma i progressi scientifici e tecnologici potrebbero aiutarci a giungere alla verità una volta per tutte. La madre di Luca, Olimpia Fuina Orioli, non si arrende e continua a bussare alle porte delle istituzioni per ottenere un controllo effettivo.
Il legale di Olimpia Fuina Orioli, Antonio Fiumefreddo, sostiene che la resa della madre è importante perché il tema non è solo il dolore personale, ma anche la credibilità della giustizia. La madre di Luca ha sempre avuto fiducia in Luigi De Magistris e Michele Salvatore, due pubblici ministeri che hanno sostenuto l'ipotesi dell'omicidio.
La storia dei due fidanzatini morti a Policoro è ancora misteriosa e la madre di Luca, Olimpia Fuina Orioli, non si arrende. Continua a chiedere maggiore chiarezza sui fatti e spera che le indagini siano esaminate nuovamente.