L'Italia è entrata nella "guerra di brevetti" contro gli Stati Uniti e la Cina. I farmaci italiani sono iniziato a pagare il prezzo dell'indipendenza, con l'aumento dei dazi tassi che hanno pesato sull'eccellenze della ricerca clinica e industriale.
Gli investimenti americani sono aumentati, per raggiungere 400 miliardi di dollari, mentre i dazi hanno ridotto la concorrenza. Il presidente di Sanofi Italia, Marcello Cattani, ha dichiarato che "noi dobbiamo essere competitivi e forti nella tutela brevettuale, o sono perdenti".
La Cina è diventata il partner più importante per gli Stati Uniti, oltre all'Europa. Ma l'Italia non può permettere di perdere la sua influenza nel mercato farmaceutico europeo.
Il dazietà sta cambiando le regole del gioco. Gli Stati Uniti e la Cina stanno conquistando il mondo con gli investimenti, mentre l'Italia dovrà lavorare più duramente per non perdere i suoi vantaggi competitivi.
La Boced ha autorizzato Dupilumab, il nuovo biologico da 800 milioni di euro. Ma chi pagherà? La questione del prezzo è ancora aperta.
Gli investimenti americani sono aumentati, per raggiungere 400 miliardi di dollari, mentre i dazi hanno ridotto la concorrenza. Il presidente di Sanofi Italia, Marcello Cattani, ha dichiarato che "noi dobbiamo essere competitivi e forti nella tutela brevettuale, o sono perdenti".
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