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"Farmaceutica italiana: cresciuti investimenti, occupazione, export e ricavi"
L'industria farmaceutica italiana ha raggiunto un nuovo livello di crescita nel 2024, con investimenti, occupazione, esportazioni e ricavi che hanno superato le aspettative. Le aziende del "made in Italy" farmaceutico, tra cui le FAB13 (Federation of the Associations of the Pharmaceutical Industry), hanno dimostrato di essere un motori del sistema economico italiano.
Gli investimenti totali delle FAB13 sono cresciuti del 21% rispetto al 2023, con un aumento significativo in Ricerca e Sviluppo (R&S). Gli occupati sono aumentati del 3% rispetto al 2023, con la percentuale di laureati e diplomati superiore all'80%. Le esportazioni farmaceutiche italiane sono cresciute del 16%, raggiungendo un valore record.
Il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha dichiarato che l'industria farmaceutica italiana è uno dei settori trainanti del nuovo Made in Italy e che le FAB13 sono riconosciute come ambasciatori dell'industria italiana nel mondo. Claudio Durigon, sottosegretario al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, ha affermato che la farmaceutica è un settore altamente innovativo e capace di creare modelli di eccellenza.
La presidente della Commissione Finanze del Senato, Massimo Garavaglia, ha dichiarato che la farmaceutica è da sempre un settore strategico per l'Italia e lo sarà ancora di più in futuro. Francesco Battistoni, segretario di Presidenza della Camera, ha affermato che l'industria farmaceutica italiana ha conseguito risultati straordinari in termini di crescita, produzione, occupazione, ricerca e sviluppo.
Il presidente dell'Industria Farmaceutiche italiane - FAB13, Alberto Chiesi, ha dichiarato che le FAB13 garantiscano accesso equo a cure di altissimo livello qualitativo. Marco Fortis, vicepresidente della Fondazione Edison, ha rilevato che la farmaceutica italiana si fonda su tre pilastri: le principali aziende a capitale italiano, i terzisti e le multinazionali estere che investono nel Paese.
L'industria farmaceutica italiana ha raggiunto un nuovo livello di crescita nel 2024, con investimenti, occupazione, esportazioni e ricavi che hanno superato le aspettative. Le aziende del "made in Italy" farmaceutico, tra cui le FAB13 (Federation of the Associations of the Pharmaceutical Industry), hanno dimostrato di essere un motori del sistema economico italiano.
Gli investimenti totali delle FAB13 sono cresciuti del 21% rispetto al 2023, con un aumento significativo in Ricerca e Sviluppo (R&S). Gli occupati sono aumentati del 3% rispetto al 2023, con la percentuale di laureati e diplomati superiore all'80%. Le esportazioni farmaceutiche italiane sono cresciute del 16%, raggiungendo un valore record.
Il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha dichiarato che l'industria farmaceutica italiana è uno dei settori trainanti del nuovo Made in Italy e che le FAB13 sono riconosciute come ambasciatori dell'industria italiana nel mondo. Claudio Durigon, sottosegretario al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, ha affermato che la farmaceutica è un settore altamente innovativo e capace di creare modelli di eccellenza.
La presidente della Commissione Finanze del Senato, Massimo Garavaglia, ha dichiarato che la farmaceutica è da sempre un settore strategico per l'Italia e lo sarà ancora di più in futuro. Francesco Battistoni, segretario di Presidenza della Camera, ha affermato che l'industria farmaceutica italiana ha conseguito risultati straordinari in termini di crescita, produzione, occupazione, ricerca e sviluppo.
Il presidente dell'Industria Farmaceutiche italiane - FAB13, Alberto Chiesi, ha dichiarato che le FAB13 garantiscano accesso equo a cure di altissimo livello qualitativo. Marco Fortis, vicepresidente della Fondazione Edison, ha rilevato che la farmaceutica italiana si fonda su tre pilastri: le principali aziende a capitale italiano, i terzisti e le multinazionali estere che investono nel Paese.