ItaliaForumMax
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La scuola italiana a Teheran, un ricordo di amore e arte.
Quando lo Shah e la sua moge Farah Diba partirono da Teheran il 16 gennaio 1979, la folla fu in subbuglio. «Il tiranno è scappato, il popolo ha vinto». Ma cosa sono avvenuti a quell'inverno di violenza che tanto ricorda i momenti drammatici del gennaio?
Nel frattempo, lo Shah e Farah Diba si erano rifugiati in Egitto, Marocco, Bahamas, Messico e Usa. Ma il loro destino era segnato. La condanna a morte in contumacia li aveva inseguiti ovunque. Eppure, nel mezzo della confusione e del pericolo, la scuola italiana a Teheran continuava a essere un luogo di rifugio e di cultura.
Farah Diba racconta ricordi di quell'epoca. Ricordi dell'amore con lo Shah, dell'incoronazione sul trono del Pavone e dei rapporti con la famiglia in esilio. Ma soprattutto ricorda le telefonate (in incognito) a Teheran, dove cercava di sentire ancora una volta il suono della sua vita prima della rivoluzione.
Ma cosa c'è stato di più? Il desiderio di Farah Diba di sognare la musica? E la scuola italiana a Teheran? Un luogo dove la cultura e l'amore si incontrano, in un momento di grande cambiamento per l'Iran.
Quando lo Shah e la sua moge Farah Diba partirono da Teheran il 16 gennaio 1979, la folla fu in subbuglio. «Il tiranno è scappato, il popolo ha vinto». Ma cosa sono avvenuti a quell'inverno di violenza che tanto ricorda i momenti drammatici del gennaio?
Nel frattempo, lo Shah e Farah Diba si erano rifugiati in Egitto, Marocco, Bahamas, Messico e Usa. Ma il loro destino era segnato. La condanna a morte in contumacia li aveva inseguiti ovunque. Eppure, nel mezzo della confusione e del pericolo, la scuola italiana a Teheran continuava a essere un luogo di rifugio e di cultura.
Farah Diba racconta ricordi di quell'epoca. Ricordi dell'amore con lo Shah, dell'incoronazione sul trono del Pavone e dei rapporti con la famiglia in esilio. Ma soprattutto ricorda le telefonate (in incognito) a Teheran, dove cercava di sentire ancora una volta il suono della sua vita prima della rivoluzione.
Ma cosa c'è stato di più? Il desiderio di Farah Diba di sognare la musica? E la scuola italiana a Teheran? Un luogo dove la cultura e l'amore si incontrano, in un momento di grande cambiamento per l'Iran.