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Corona, la censura vergognosa: gli account social bloccati
Gli avvocati del famoso conduttore televisivo e ex agente fotografico Fabrizio Corona, Ivana Chiesa e Cristina Morrone, hanno espresso amara delusione nel giudizio della piattaforma Meta, che ha deciso di bloccare gli account social del loro cliente.
La decisione, che è stata presa a sua volta dopo una richiesta degli stessi avvocati, è stata ratificata anche dalle altre piattaforme digitali, come Google e Tik tok. I contenuti pubblicati da Corona sulle sue piattaforme sono stati considerati inappropriati e hanno violato le policy di queste ultime.
Secondo gli avvocati del conduttore, la decisione della Meta è "censura vergognosa" che mette il paese dittatoriale. Tuttavia, si riserva di intraprendere tutte le azioni necessarie per rientrare in possesso dei profili social del loro cliente.
Anche la Procura di Milano sta indagando su Corona e sul suo manager Alessandro Piscopo, che secondo gli avvocati dei Conduttori televisivi hanno denunciato il reato di ricettazione e concorso in diffamazione per danni che hanno subito Mediaset.
Gli avvocati del famoso conduttore televisivo e ex agente fotografico Fabrizio Corona, Ivana Chiesa e Cristina Morrone, hanno espresso amara delusione nel giudizio della piattaforma Meta, che ha deciso di bloccare gli account social del loro cliente.
La decisione, che è stata presa a sua volta dopo una richiesta degli stessi avvocati, è stata ratificata anche dalle altre piattaforme digitali, come Google e Tik tok. I contenuti pubblicati da Corona sulle sue piattaforme sono stati considerati inappropriati e hanno violato le policy di queste ultime.
Secondo gli avvocati del conduttore, la decisione della Meta è "censura vergognosa" che mette il paese dittatoriale. Tuttavia, si riserva di intraprendere tutte le azioni necessarie per rientrare in possesso dei profili social del loro cliente.
Anche la Procura di Milano sta indagando su Corona e sul suo manager Alessandro Piscopo, che secondo gli avvocati dei Conduttori televisivi hanno denunciato il reato di ricettazione e concorso in diffamazione per danni che hanno subito Mediaset.