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La manovra ha lasciato gli editori delusi, con una riduzione significativa delle risorse a disposizione. Il governo ha deciso di mantenere le misure in vigore finora abolite, ma solo per un breve periodo. La Federazione degli Editori di Giornali, la cui presidentessa è Francesca Borini, ha espresso una forte insoddisfazzione per la decisione del governo.
La critica degli editori si concentrò sulla riduzione delle risorse destinate al settore, che sarebbe stata di un 50% in meno rispetto a quelli dei due precedenti governi. Questa mossa costringerà le imprese a diminuire l'offerta di contenuti, compromettendo così la libertà di stampa, il pluralismo, l'occupazione e la qualità dell'informazione.
La Fieg ha proposto ulteriori risorse per l'editoria, ma anche prorogato il credito di imposta per l'acquisto della carta dei quotidiani e periodici. "Vogliamo mantenere la foliazione e la qualità dell'offerta di informazione, anche politica" ha dichiarato la presidentessa Borini.
Tuttavia, a preoccupare la Fieg è anche l'intelligenza artificiale in Italia. La Federazione ha rilevato che l'introduzione di AI Overviews e AI Mode rappresenta una minaccia non solo per il rifinanziamento dei contenuti ma anche per l'attendibilità e originalità dell'informazione professionale.
"L'intelligenza artificiale rappresenta un fenomeno preoccupante" ha dichiarato Borini. "Rappresenta un rischio per la sostenibilità economica e diversità dei media, con tutti i rischi correlati alla mancanza di trasparenza e al proliferare dei fenomeni di disinformazione nel dibattito democratico".
La Fieg ha chiesto che il governo si assuma una posizione più ambiziosa in materia di regolamentazione dell'intelligenza artificiale, con la finalità di proteggere i diritti degli editori e dei consumatori.
La critica degli editori si concentrò sulla riduzione delle risorse destinate al settore, che sarebbe stata di un 50% in meno rispetto a quelli dei due precedenti governi. Questa mossa costringerà le imprese a diminuire l'offerta di contenuti, compromettendo così la libertà di stampa, il pluralismo, l'occupazione e la qualità dell'informazione.
La Fieg ha proposto ulteriori risorse per l'editoria, ma anche prorogato il credito di imposta per l'acquisto della carta dei quotidiani e periodici. "Vogliamo mantenere la foliazione e la qualità dell'offerta di informazione, anche politica" ha dichiarato la presidentessa Borini.
Tuttavia, a preoccupare la Fieg è anche l'intelligenza artificiale in Italia. La Federazione ha rilevato che l'introduzione di AI Overviews e AI Mode rappresenta una minaccia non solo per il rifinanziamento dei contenuti ma anche per l'attendibilità e originalità dell'informazione professionale.
"L'intelligenza artificiale rappresenta un fenomeno preoccupante" ha dichiarato Borini. "Rappresenta un rischio per la sostenibilità economica e diversità dei media, con tutti i rischi correlati alla mancanza di trasparenza e al proliferare dei fenomeni di disinformazione nel dibattito democratico".
La Fieg ha chiesto che il governo si assuma una posizione più ambiziosa in materia di regolamentazione dell'intelligenza artificiale, con la finalità di proteggere i diritti degli editori e dei consumatori.