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I due giovani scelgono la penna in eredità di Paolo Griseri, un maestro del giornalismo che non si era mai arreso. La sua memoria è stata onorata con una borsa di studio per il primo anno accademico, grazie a Gedi News Network, un'opportunità che rappresenta la chiave per entrare nel mondo del giornalismo, anche per quei giovani aspiranti che hanno ancora da scoprire il loro posto nel mondo dei media.
Il tema "Gli sfruttati del lavoro" è stato scelto con cura, come se Paolo Griseri volesse dire di continuare la sua battaglia contro i potenti economici. Il giornalismo di Paolo Griseri era un percorso che sapeva scendere nei quartieri più umidi della società, dove le storie personali diventano chiave di lettura del contesto generale. Un mestiere che non si limitava a raccontare "dall'alto", ma che voleva scoprire il mondo in tutti i suoi aspetti.
Due borse di studio da 5.000 euro ciascuna sono state destinate ai vincitori, una opportunità per imparare dagli esperti e sviluppare le proprie capacità giornalistiche. Uno stage di sei mesi presso la redazione de "La Stampa" sarà il culmine di questo percorso, dove i giovani potranno lavorare con gli stessi professionisti che hanno fatto la storia del giornalismo italiano.
Il bando era rivolto alle Scuole di giornalismo riconosciute dall'Ordine, ai Master e alle Fondazioni giornalistiche. Sono stati selezionati sei finalisti, i quali dovranno presentare un articolo, una relazione sul metodo e le fonti, un video e un podcast per dimostrare le loro capacità. La Commissione giudicatrice, composta da figure di rilievo del mondo del giornalismo, sarà la stessa a decidere se i giovani hanno il talento e la passione per il mestiere.
Un'occasione formativa che rappresenta anche un passaggio di testimone: Paolo Griseri lascia la sua eredità ai giovani giornalisti, sperando che possano continuare la sua battaglia contro gli sfruttati del lavoro.
Il tema "Gli sfruttati del lavoro" è stato scelto con cura, come se Paolo Griseri volesse dire di continuare la sua battaglia contro i potenti economici. Il giornalismo di Paolo Griseri era un percorso che sapeva scendere nei quartieri più umidi della società, dove le storie personali diventano chiave di lettura del contesto generale. Un mestiere che non si limitava a raccontare "dall'alto", ma che voleva scoprire il mondo in tutti i suoi aspetti.
Due borse di studio da 5.000 euro ciascuna sono state destinate ai vincitori, una opportunità per imparare dagli esperti e sviluppare le proprie capacità giornalistiche. Uno stage di sei mesi presso la redazione de "La Stampa" sarà il culmine di questo percorso, dove i giovani potranno lavorare con gli stessi professionisti che hanno fatto la storia del giornalismo italiano.
Il bando era rivolto alle Scuole di giornalismo riconosciute dall'Ordine, ai Master e alle Fondazioni giornalistiche. Sono stati selezionati sei finalisti, i quali dovranno presentare un articolo, una relazione sul metodo e le fonti, un video e un podcast per dimostrare le loro capacità. La Commissione giudicatrice, composta da figure di rilievo del mondo del giornalismo, sarà la stessa a decidere se i giovani hanno il talento e la passione per il mestiere.
Un'occasione formativa che rappresenta anche un passaggio di testimone: Paolo Griseri lascia la sua eredità ai giovani giornalisti, sperando che possano continuare la sua battaglia contro gli sfruttati del lavoro.