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"I diritti dei passeggeri aerei, un punto fermo nel dibattito europeo". La situazione attuale è "un po' al far west", come ha detto Giulia Pastorella, componente della Commissione Trasporti e vicepresidente di Azione. La normativa comunitaria del 2004 è stata oggetto di interpretazioni divergenti, con un contenzioso crescente e risposte non sempre uniformi tra i diversi Stati membri.
La proposta bipartisan presentata alla Camera dei Deputati cerca di superare questo quadro incerto, rafforzando le tutele per i passeggeri. Il punto critico è la necessità di norme più chiare e meccanismi di enforcement efficaci. "Sappiamo bene che il sistema attuale è insicuro", ha sottolineato Pastorella. "È tempo di una revisione, sicuramente".
Il Parlamento europeo ha già dato il via libera a una proposta che conferma l'impianto delle tutele in vigore dal 2004. Il testo approvato difende il diritto al rimborso o alla riprotezione in caso di cancellazione o negato imbarco e rafforza l'obbligo di assistenza ai passeggeri bloccati.
Ma come si arriva a questo punto? La Commissione europea ha bisogno di ascoltare le proposte italiane, come quella di prevedere un caposcalo negli aeroporti che aiuti i passeggeri in caso di necessità. Il punto è mantenere e potenziare le garanzie per chi viaggia, evitando che la revisione delle regole si traduca in un indebolimento delle tutele esistenti.
Per quanto riguarda i consumatori, la posizione del Parlamento europeo rappresenta un passo avanti importante. "La proposta rappresenta un segnale chiaro a favore dei passeggeri", ha detto Gianni Rebecchi, presidente di Assoviaggi Confesercenti.
La proposta bipartisan presentata alla Camera dei Deputati cerca di superare questo quadro incerto, rafforzando le tutele per i passeggeri. Il punto critico è la necessità di norme più chiare e meccanismi di enforcement efficaci. "Sappiamo bene che il sistema attuale è insicuro", ha sottolineato Pastorella. "È tempo di una revisione, sicuramente".
Il Parlamento europeo ha già dato il via libera a una proposta che conferma l'impianto delle tutele in vigore dal 2004. Il testo approvato difende il diritto al rimborso o alla riprotezione in caso di cancellazione o negato imbarco e rafforza l'obbligo di assistenza ai passeggeri bloccati.
Ma come si arriva a questo punto? La Commissione europea ha bisogno di ascoltare le proposte italiane, come quella di prevedere un caposcalo negli aeroporti che aiuti i passeggeri in caso di necessità. Il punto è mantenere e potenziare le garanzie per chi viaggia, evitando che la revisione delle regole si traduca in un indebolimento delle tutele esistenti.
Per quanto riguarda i consumatori, la posizione del Parlamento europeo rappresenta un passo avanti importante. "La proposta rappresenta un segnale chiaro a favore dei passeggeri", ha detto Gianni Rebecchi, presidente di Assoviaggi Confesercenti.