Un vento di pace sospira nella guerra tra Ucraina e Russia. La delegazione ucraina, guidata dal vice ministro degli Esteri Sergiy Kyslytsya, si appresta ad arrivare a Miami per incontrare l'inviato speciale di Donald Trump Steve Witkoff, il genero del presidente americano Jared Kushner e funzionari dell'intelligence ucraina. Anche il segretario di Stato americano Marco Rubio sarà presente all'incontro.
Il Presidente ucraino Volodymir Zelensky ha scritto un messaggio in cui sostiene che "prosegue il dialogo basato sui punti di Ginevra" e che "la diplomazia rimane attiva". La delegazione ucraina è già agli Stati Uniti e Zelensky si aspetta che gli americani dimostrino un approccio costruttivo per portare la guerra a una fine dignitosa.
Nel frattempo, il Presidente francese Emmanuel Macron riceverà Volodymir Zelensky a Parigi lunedì, dove discuteranno della situazione e delle condizioni per una pace giusta e duratura. Macron e Zelensky discutteranno anche del piano americano e di una stretta concertazione con i nostri partner europei.
Il primo ministro ungherese Viktor Orban ha invece proposto di "l'Ucraina diventare uno Stato cuscinetto tra Russia e Nato". Secondo Orban, il dopoguerra dovrà portare a "concessioni territoriali inevitabili" a favore di Mosca. Orbán immagina un accordo internazionale in cui "i territori negoziati resteranno sotto controllo russo", mentre "tutte le terre a ovest di quella linea - fino al confine orientale della Nato - costituiranno uno Stato ucraino ridotto".
Il Presidente ucraino Volodymir Zelensky ha scritto un messaggio in cui sostiene che "prosegue il dialogo basato sui punti di Ginevra" e che "la diplomazia rimane attiva". La delegazione ucraina è già agli Stati Uniti e Zelensky si aspetta che gli americani dimostrino un approccio costruttivo per portare la guerra a una fine dignitosa.
Nel frattempo, il Presidente francese Emmanuel Macron riceverà Volodymir Zelensky a Parigi lunedì, dove discuteranno della situazione e delle condizioni per una pace giusta e duratura. Macron e Zelensky discutteranno anche del piano americano e di una stretta concertazione con i nostri partner europei.
Il primo ministro ungherese Viktor Orban ha invece proposto di "l'Ucraina diventare uno Stato cuscinetto tra Russia e Nato". Secondo Orban, il dopoguerra dovrà portare a "concessioni territoriali inevitabili" a favore di Mosca. Orbán immagina un accordo internazionale in cui "i territori negoziati resteranno sotto controllo russo", mentre "tutte le terre a ovest di quella linea - fino al confine orientale della Nato - costituiranno uno Stato ucraino ridotto".