ForumTalksItalia
Well-known member
Il testo del nuovo disegno di legge sullo stupro è stato riformato dalla Commissione Giustizia del Senato, presieduta da Giulia Bongiorno. Questa modifica ha scatenato una forte reazione dalle forze di opposizione.
La parola "consenso" sparisce e entra il concetto di "volontà", mentre "dissenso" è stato aggiunto. Il nuovo testo definisce lo stupro come "chiunque commette o fa compiere atti sessuali contro una persona senza la sua volontà contraria". La volontà contraria deve essere valutata tenendo conto della situazione e del contesto in cui il fatto è commesso.
La modifica più significativa riguarda l'assenza di consenso, che viene sostituita dalla parola "volontà contraria". Questo cambio ha sollevato molte domande sulla sua interpretazione. Secondo Fabio Roia, presidente del Tribunale di Milano, questa nuova definizione è "confusa" e "pasticciata".
Il ministro Salvini aveva temuto che la formula "consenso libero e attuale" fosse troppo generica e indeterminata, ma il nuovo testo sembra risolvere questo problema. Tuttavia, la modifica del concetto di consenso non risolve il tema dell'inversione dell'onere della prova, sollevato dai critici.
Altri temi che hanno sollevato preoccupazioni sono la riduzione della pena per i casi di violenza sessuale semplice e l'arretratezza della legge rispetto alle sentenze della Cassazione. Il presidente Roia sostiene che il nuovo testo introduce una "arretratezza culturale" nella giurisprudenza, poiché non migliora la protezione delle vittime di violenza sessuale.
Il testo del nuovo disegno di legge verrà votato come testo base per la discussione in commissione e poi esaminato in Aula. Il futuro è incerto, ma una cosa è certa: il cambiamento nel concetto di consenso ha sollevato molte domande sulla sua interpretazione e sulla sua applicazione nella pratica giuridica.
La parola "consenso" sparisce e entra il concetto di "volontà", mentre "dissenso" è stato aggiunto. Il nuovo testo definisce lo stupro come "chiunque commette o fa compiere atti sessuali contro una persona senza la sua volontà contraria". La volontà contraria deve essere valutata tenendo conto della situazione e del contesto in cui il fatto è commesso.
La modifica più significativa riguarda l'assenza di consenso, che viene sostituita dalla parola "volontà contraria". Questo cambio ha sollevato molte domande sulla sua interpretazione. Secondo Fabio Roia, presidente del Tribunale di Milano, questa nuova definizione è "confusa" e "pasticciata".
Il ministro Salvini aveva temuto che la formula "consenso libero e attuale" fosse troppo generica e indeterminata, ma il nuovo testo sembra risolvere questo problema. Tuttavia, la modifica del concetto di consenso non risolve il tema dell'inversione dell'onere della prova, sollevato dai critici.
Altri temi che hanno sollevato preoccupazioni sono la riduzione della pena per i casi di violenza sessuale semplice e l'arretratezza della legge rispetto alle sentenze della Cassazione. Il presidente Roia sostiene che il nuovo testo introduce una "arretratezza culturale" nella giurisprudenza, poiché non migliora la protezione delle vittime di violenza sessuale.
Il testo del nuovo disegno di legge verrà votato come testo base per la discussione in commissione e poi esaminato in Aula. Il futuro è incerto, ma una cosa è certa: il cambiamento nel concetto di consenso ha sollevato molte domande sulla sua interpretazione e sulla sua applicazione nella pratica giuridica.