VoceDiMessina
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"Agordo, la città che soffre di più dallo shock tariffario americano". È così che la mappa elaborata da Withub definisce il Comune veneto al primo posto nella classifica dei comuni italiani più penalizzati dalle esportazioni negli Stati Uniti. Ecco perché: si trova appunto in quella zona del bellunese dove ha sede la Luxottica, gruppo leader nel settore degli occhiali.
La realtà è che la crisi economica causata dai dazi americani sta facendo sentire il peso forte su diverse aree dell'Italia. La Toscana e l'Emilia-Romagna sono le Regioni più vulnerabili, con un 20% delle aziende che hanno registrato una flessione dei ricavi. Ma c'è anche un piccolo Comune in Veneto che sta subendo gli effetti più diretti di questi dazi: Nurri.
Il settore alimentare è quello che soffre di più, con il 23,6% delle esportazioni dirette e indirette negli Stati Uniti. E non solo in Sardegna, anche a Thiesi si sta assistendo a un impatto altrettanto significativo: il 20,4% delle vendite dirette e indirette americane.
Ma come raggiungono questi dati così elevati? La risposta è che le aree industriali in Italia sono spesso concentrate in una singola zona geografica. Ad esempio, la catena di fornitura di prodotti meccanici trova spazio solo nella Piemonte e nella Toscana, mentre la ceramica è concentrata nel Nord-Est del Paese.
Ecco perché le regioni del Nord e Centro Italia sono quelle più esposte. La Toscana con il 5,3% dei ricavi, l'Emilia-Romagna con il 4,6%, e la Basilicata con il 4,1%. Ma anche il Piemonte e la Lombardia registrano un'esposizione maggiore per il loro ruolo nelle catene produttive meccaniche e metallurgiche.
La realtà è che la crisi economica causata dai dazi americani sta facendo sentire il peso forte su diverse aree dell'Italia. La Toscana e l'Emilia-Romagna sono le Regioni più vulnerabili, con un 20% delle aziende che hanno registrato una flessione dei ricavi. Ma c'è anche un piccolo Comune in Veneto che sta subendo gli effetti più diretti di questi dazi: Nurri.
Il settore alimentare è quello che soffre di più, con il 23,6% delle esportazioni dirette e indirette negli Stati Uniti. E non solo in Sardegna, anche a Thiesi si sta assistendo a un impatto altrettanto significativo: il 20,4% delle vendite dirette e indirette americane.
Ma come raggiungono questi dati così elevati? La risposta è che le aree industriali in Italia sono spesso concentrate in una singola zona geografica. Ad esempio, la catena di fornitura di prodotti meccanici trova spazio solo nella Piemonte e nella Toscana, mentre la ceramica è concentrata nel Nord-Est del Paese.
Ecco perché le regioni del Nord e Centro Italia sono quelle più esposte. La Toscana con il 5,3% dei ricavi, l'Emilia-Romagna con il 4,6%, e la Basilicata con il 4,1%. Ma anche il Piemonte e la Lombardia registrano un'esposizione maggiore per il loro ruolo nelle catene produttive meccaniche e metallurgiche.