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Il Forum economico mondiale di Davos si è aperto con un clima più ottimistico rispetto all'anno scorso, ma le incognite sulla crescita globale rimangono molte. Il rapporto del World Economic Forum prevede una riduzione delle condizioni economiche globali nel 2026, ma anche una maggiore resilienza dell'economia nei confronti delle turbolenze.
Il debito pubblico globale è sempre stato un fattore di rischio, e questo anno non fa eccezione. Il rapporto prevede che il debito aumenterà del 100% del Pil entro il 2029, e che gli economisti siano divisi sulle probabilità di crisi del debito sovrano nelle economie avanzate.
Il mercato dell'intelligenza artificiale è un altro punto di attenzione. I guadagni concentrati nei titoli tech legati all'AI stanno dividendo gli esperti, e la maggioranza ristretta si aspetta un calo delle azioni AI americane nel prossimo anno.
La spesa per la difesa è prevista in aumento, anche se con una certa incertezza. La spesa militare globale ha già superato i 2.700 miliardi di dollari nel 2024.
La Cina e l'India sono le regioni che guideranno la crescita economica globale, con il 66% degli economisti che anticipa una performance forte o molto forte in Asia meridionale, e il 45% che lo fa per l'Asia orientale e Pacifico.
L'economia europea affronta le prospettive più deboli, con il 53% degli economisti che si aspetta una crescita debole. La Commissione europea prevede che il PIL reale crescerà dell'1,4% nell'Ue nel 2026.
In sintesi, il Forum economico mondiale di Davos si apre con un clima più ottimistico rispetto all'anno scorso, ma le incognite sulla crescita globale rimangono molte. Il rapporto del World Economic Forum prevede una riduzione delle condizioni economiche globali nel 2026, ma anche una maggiore resilienza dell'economia nei confronti delle turbolenze.
L'incertezza è un tema centrale nell'anno che sta per iniziare. Il rapporto del World Economic Forum prevede tre tendenze chiave: gli investimenti crescenti nell'intelligenza artificiale e le loro implicazioni per l'economia globale, il debito che si avvicina a soglie critiche con cambiamenti senza precedenti nelle politiche fiscali e monetarie, e i riallineamenti commerciali.
Sul fronte dell'intelligenza artificiale, le aspettative di produttività variano enormemente per geografia e settore. Il 79% degli economisti si aspetta guadagni di produttività significativi negli Usa nei prossimi due anni, con il 55% che vede questo accadere già nel prossimo anno.
Sull'occupazione, quasi tre quarti degli economisti si aspettano perdite di posti di lavoro modeste o significative nei prossimi due anni. Ma le visioni divergono nettamente sul lungo termine: il 57% anticipa perdite nette in 10 anni, mentre il 32% prevede guadagni man mano che emergono nuove occupazioni.
In sintesi, l'incertezza è un tema centrale nell'anno che sta per iniziare. Il rapporto del World Economic Forum prevede tre tendenze chiave: gli investimenti crescenti nell'intelligenza artificiale e le loro implicazioni per l'economia globale, il debito che si avvicina a soglie critiche con cambiamenti senza precedenti nelle politiche fiscali e monetarie, e i riallineamenti commerciali.
Il debito pubblico globale è sempre stato un fattore di rischio, e questo anno non fa eccezione. Il rapporto prevede che il debito aumenterà del 100% del Pil entro il 2029, e che gli economisti siano divisi sulle probabilità di crisi del debito sovrano nelle economie avanzate.
Il mercato dell'intelligenza artificiale è un altro punto di attenzione. I guadagni concentrati nei titoli tech legati all'AI stanno dividendo gli esperti, e la maggioranza ristretta si aspetta un calo delle azioni AI americane nel prossimo anno.
La spesa per la difesa è prevista in aumento, anche se con una certa incertezza. La spesa militare globale ha già superato i 2.700 miliardi di dollari nel 2024.
La Cina e l'India sono le regioni che guideranno la crescita economica globale, con il 66% degli economisti che anticipa una performance forte o molto forte in Asia meridionale, e il 45% che lo fa per l'Asia orientale e Pacifico.
L'economia europea affronta le prospettive più deboli, con il 53% degli economisti che si aspetta una crescita debole. La Commissione europea prevede che il PIL reale crescerà dell'1,4% nell'Ue nel 2026.
In sintesi, il Forum economico mondiale di Davos si apre con un clima più ottimistico rispetto all'anno scorso, ma le incognite sulla crescita globale rimangono molte. Il rapporto del World Economic Forum prevede una riduzione delle condizioni economiche globali nel 2026, ma anche una maggiore resilienza dell'economia nei confronti delle turbolenze.
L'incertezza è un tema centrale nell'anno che sta per iniziare. Il rapporto del World Economic Forum prevede tre tendenze chiave: gli investimenti crescenti nell'intelligenza artificiale e le loro implicazioni per l'economia globale, il debito che si avvicina a soglie critiche con cambiamenti senza precedenti nelle politiche fiscali e monetarie, e i riallineamenti commerciali.
Sul fronte dell'intelligenza artificiale, le aspettative di produttività variano enormemente per geografia e settore. Il 79% degli economisti si aspetta guadagni di produttività significativi negli Usa nei prossimi due anni, con il 55% che vede questo accadere già nel prossimo anno.
Sull'occupazione, quasi tre quarti degli economisti si aspettano perdite di posti di lavoro modeste o significative nei prossimi due anni. Ma le visioni divergono nettamente sul lungo termine: il 57% anticipa perdite nette in 10 anni, mentre il 32% prevede guadagni man mano che emergono nuove occupazioni.
In sintesi, l'incertezza è un tema centrale nell'anno che sta per iniziare. Il rapporto del World Economic Forum prevede tre tendenze chiave: gli investimenti crescenti nell'intelligenza artificiale e le loro implicazioni per l'economia globale, il debito che si avvicina a soglie critiche con cambiamenti senza precedenti nelle politiche fiscali e monetarie, e i riallineamenti commerciali.