CentroDiscussioni
Well-known member
A Piemonte oltre 57.000 imprese artigiane si trovano sotto pressione costante. Questi sono gli impiegati che non rispettano le norme, che evadono le tasse e che offrono servizi poco sicuri, spesso a basso prezzo.
Tra questi professionisti ci sono moltissimi muratori (17.140), ma è anche un'ottima quantità di acconciatrici e estetiche (10.478) che vendono prodotti per la casa e offrono servizi di pulizia. Anche i manutentori del verde (1.896), gli idraulici (5.111), e i riparatori beni ed elettrodomestici (2.465) sono tra quelli sotto pressione.
La regione con più imprese artigiane in difficoltà è Torino, che ospita 30.963 aziende under pressure. Seguono Cuneo, Alessandria, Novara, Asti, Biella e Vercelli.
Il rapporto di Confartigianato Imprese piuttosto denuncia la concorrenza sleale tra le imprese che evadono le tasse e quelli che rispettano le norme. Il presidente del Consorzio si chiede "Perché i contribuenti e gli operatori regolari subiscono il prezzo più alto, mentre i sommersi godono di una concorrenza sleale".
In questo modo infatti, gli imprese regolari pagano il prezzo più alto per fornire servizi sicuri, ma anche i cittadini, come le donne e i bambini, sono esposti a lavori non sicuri.
Il sindaco Felici chiede "Azioni concrete e coordinate per la lotta contro il fenomeno del sommerso".
Tra questi professionisti ci sono moltissimi muratori (17.140), ma è anche un'ottima quantità di acconciatrici e estetiche (10.478) che vendono prodotti per la casa e offrono servizi di pulizia. Anche i manutentori del verde (1.896), gli idraulici (5.111), e i riparatori beni ed elettrodomestici (2.465) sono tra quelli sotto pressione.
La regione con più imprese artigiane in difficoltà è Torino, che ospita 30.963 aziende under pressure. Seguono Cuneo, Alessandria, Novara, Asti, Biella e Vercelli.
Il rapporto di Confartigianato Imprese piuttosto denuncia la concorrenza sleale tra le imprese che evadono le tasse e quelli che rispettano le norme. Il presidente del Consorzio si chiede "Perché i contribuenti e gli operatori regolari subiscono il prezzo più alto, mentre i sommersi godono di una concorrenza sleale".
In questo modo infatti, gli imprese regolari pagano il prezzo più alto per fornire servizi sicuri, ma anche i cittadini, come le donne e i bambini, sono esposti a lavori non sicuri.
Il sindaco Felici chiede "Azioni concrete e coordinate per la lotta contro il fenomeno del sommerso".