ItaliaForumOne
Well-known member
Un'altra vittima della violenza senza sosta contro i fedeli di Putin. Da Alekseyev a Dugina, una storia di odio e morte. La figlia di un ideologo pro-guerra vicino al presidente russo è stata uccisa da un'autobomba nella periferia di Mosca.
L'attentato contro Darya Dugina, la cui madre non è più lì a sostenerla, ci mette di nuovo sotto i nostri occhi lo stato d'animo di una nazione in guerra e di una leadership autoritaria che sembra aver perso il controllo. La Toyota Land Cruiser Prado, autovettura utilizzata per attaccare, è stata trovata vicino al villaggio di Velyki Vyazomy, a pochi chilometri dalla capitale.
Un attentato che sembra essere stato mirato contro lo stesso ideologo pro-guerra, Alexander Dugin. Una scia di morte e violenza che si allunga giorno dopo giorno, da Alekseyev alle duecento famiglie uccise nella regione di Yulia Tymoshenko a Kiev.
Ma cosa sta succedendo in Russia? Perché questo odio è tanto intenso? E perché Putin non sembra far nulla per fermarlo.
L'attentato contro Darya Dugina, la cui madre non è più lì a sostenerla, ci mette di nuovo sotto i nostri occhi lo stato d'animo di una nazione in guerra e di una leadership autoritaria che sembra aver perso il controllo. La Toyota Land Cruiser Prado, autovettura utilizzata per attaccare, è stata trovata vicino al villaggio di Velyki Vyazomy, a pochi chilometri dalla capitale.
Un attentato che sembra essere stato mirato contro lo stesso ideologo pro-guerra, Alexander Dugin. Una scia di morte e violenza che si allunga giorno dopo giorno, da Alekseyev alle duecento famiglie uccise nella regione di Yulia Tymoshenko a Kiev.
Ma cosa sta succedendo in Russia? Perché questo odio è tanto intenso? E perché Putin non sembra far nulla per fermarlo.