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Una cifra che ci sembra sempre più vicina allo zero: 722 milioni di euro le vendite perse a causa della pirateria nel settore librario. Un dato che, secondo l'Associazione Italiana Editori (AIE), conferma il trend inquietante che sta assediando l'editoria italiana per anni.
La ricerca Ipsos Doxa, commissionata dall'AIE e dal Ministero della Cultura, mette in luce la gravità del problema: un aumento delle perdite rispetto all'anno scorso, con una crescita del 4,6% rispetto ai 687 milioni di euro del 2023. Un dato che, secondo i responsabili, è "preoccupante" e "non ci si può permettere di continuare a ignorarlo".
La pirateria, sostengono gli editori, non solo danneggia le vendite, ma anche l'economia nazionale e il fisco. La perdita di introiti per il governo, aggiungono, è una questione seriosa che richiede un intervento più solido.
L'intelligenza artificiale, invece, sembra essere il nuovo nemico dell'editoria libraria. I sistemi di IA, infatti, stanno facilitando la diffusione dei contenuti coperti da diritti d'autore, aumentando così la pirateria e le perdite.
L'AIE sostiene che è necessario un intervento più ampio per proteggere gli introiti degli editori. "La pirateria è un problema serio", sottolineano i responsabili. "Dobbiamo fare di tutto per proteggere la nostra industria e i nostri lavoratori".
L'appuntamento con l'intervento della scrittrice Felicia Kingsley e le conclusioni di Federico Mollicone, presidente della Commissione Cultura, Scienza e Istruzione della Camera dei deputati, sarà un'occasione importante per affrontare questo tema e trovare soluzioni efficaci.
La ricerca Ipsos Doxa, commissionata dall'AIE e dal Ministero della Cultura, mette in luce la gravità del problema: un aumento delle perdite rispetto all'anno scorso, con una crescita del 4,6% rispetto ai 687 milioni di euro del 2023. Un dato che, secondo i responsabili, è "preoccupante" e "non ci si può permettere di continuare a ignorarlo".
La pirateria, sostengono gli editori, non solo danneggia le vendite, ma anche l'economia nazionale e il fisco. La perdita di introiti per il governo, aggiungono, è una questione seriosa che richiede un intervento più solido.
L'intelligenza artificiale, invece, sembra essere il nuovo nemico dell'editoria libraria. I sistemi di IA, infatti, stanno facilitando la diffusione dei contenuti coperti da diritti d'autore, aumentando così la pirateria e le perdite.
L'AIE sostiene che è necessario un intervento più ampio per proteggere gli introiti degli editori. "La pirateria è un problema serio", sottolineano i responsabili. "Dobbiamo fare di tutto per proteggere la nostra industria e i nostri lavoratori".
L'appuntamento con l'intervento della scrittrice Felicia Kingsley e le conclusioni di Federico Mollicone, presidente della Commissione Cultura, Scienza e Istruzione della Camera dei deputati, sarà un'occasione importante per affrontare questo tema e trovare soluzioni efficaci.