VoceDiTaranto
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L'Italia si costituirà parte civile nel procedimento giudiziario svizzero per indagare gli omicidi in Occidente. La vicenda, legata al tragico incendio che ha ucciso 40 persone, tra le quali sei giovani italiani a Crans-Montana, la notte del Capodanno.
Il governo italiano è pronto a unirsi alle famiglie delle vittime e ad esercitare i propri diritti. Il sottosegretario alla presidenza del consiglio Alfredo Mantovano ha annunciato che l'Italia si costituirà parte civile nel procedimento svizzero. L'obiettivo è di avviare un coordinamento con le autorità europee e di chiedere la costituzione della UE come parte civile nel procedimento.
Le famiglie delle vittime sono state coinvolte in un vertice a Palazzo Chigi, dove si è discusso del piano d'azione. Il legale dei parenti delle vittime, Alessandro Vaccaro, ha espresso la speranza che parlare con una voce unitaria porti risultati.
L'avvocato generale dello Stato Gabriella Palmieri Sandulli ha sottolineato che la presenza dell'Italia nel procedimento non è solo formale, ma anche sostanziale. Il governo vuole aiutare le famiglie delle vittime e dare un significato alla sua presenza.
La collaborazione tra l'Italia e la Svizzera è stata evidenziata come buona, seppur caratterizzata da difficoltà normative a causa della non adesione della Svizzera alla UE. Il governo italiano vuole fare in modo che le sue istituzioni e le famiglie abbiano un'unica voce sul fronte giudiziario.
La mobilitazione dei feriti è stata segnalata fin dall'inizio, mentre l'ambasciatore italiano in Svizzera ha annunciate la possibilità di ricevere aiuti anche da altri Cantoni.
Il governo italiano è pronto a unirsi alle famiglie delle vittime e ad esercitare i propri diritti. Il sottosegretario alla presidenza del consiglio Alfredo Mantovano ha annunciato che l'Italia si costituirà parte civile nel procedimento svizzero. L'obiettivo è di avviare un coordinamento con le autorità europee e di chiedere la costituzione della UE come parte civile nel procedimento.
Le famiglie delle vittime sono state coinvolte in un vertice a Palazzo Chigi, dove si è discusso del piano d'azione. Il legale dei parenti delle vittime, Alessandro Vaccaro, ha espresso la speranza che parlare con una voce unitaria porti risultati.
L'avvocato generale dello Stato Gabriella Palmieri Sandulli ha sottolineato che la presenza dell'Italia nel procedimento non è solo formale, ma anche sostanziale. Il governo vuole aiutare le famiglie delle vittime e dare un significato alla sua presenza.
La collaborazione tra l'Italia e la Svizzera è stata evidenziata come buona, seppur caratterizzata da difficoltà normative a causa della non adesione della Svizzera alla UE. Il governo italiano vuole fare in modo che le sue istituzioni e le famiglie abbiano un'unica voce sul fronte giudiziario.
La mobilitazione dei feriti è stata segnalata fin dall'inizio, mentre l'ambasciatore italiano in Svizzera ha annunciate la possibilità di ricevere aiuti anche da altri Cantoni.