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Due giovani sorelle, Alicia e Diana Gunst, di 14 e 15 anni rispettivamente, hanno perduto la vita nell'incendio del bar a Le Constellation, a Crans-Montana, in Svizzera. La loro morte aggravia il bilancio degli italiani vittime della strage: le due giovani ragazze avevano la doppia nazionalità italo-svizzera, data che il nonno era italiano.
Le sorelle studentesse di Losanna avevano deciso di trascorrere il Capodanno con amici proprio nel bar che è diventato teatro della tragedia. L'esame del DNA ha confermato la loro identità. La comunità ebraica di Losanna annuncia con grande dolore la morte delle due ragazze, che facevano parte della comunità.
I pazienti in terapia intensiva dell'ospedale Niguarda di Milano sono stati informati dal direttore Giampaolo Casella: "La quantità di ustione sarebbe più che sufficiente per essere preoccupati. Il combinato disposto di aver dovuto respirare fumi velenosi per un periodo molto lungo, insieme alle ustioni, moltiplica il problema". La direzione dell'ospedale sta lavorando sodo per salvare la vita di questi giovani pazienti, ma i medici riconoscono che "ogni giorno è un giorno guadagnato" e "si naviga a vista".
La tragedia si è verificata nel bar dove le due sorelle avevano deciso di trascorrere il Capodanno. La causa dell'incendio non è ancora stata individuata, ma le indagini sono in corso per capire cosa ha portato al disastro. Le famiglie delle vittime e dei feriti continuano a attendere notizie, cercando di trovarsi in una situazione più stabile.
Le sorelle studentesse di Losanna avevano deciso di trascorrere il Capodanno con amici proprio nel bar che è diventato teatro della tragedia. L'esame del DNA ha confermato la loro identità. La comunità ebraica di Losanna annuncia con grande dolore la morte delle due ragazze, che facevano parte della comunità.
I pazienti in terapia intensiva dell'ospedale Niguarda di Milano sono stati informati dal direttore Giampaolo Casella: "La quantità di ustione sarebbe più che sufficiente per essere preoccupati. Il combinato disposto di aver dovuto respirare fumi velenosi per un periodo molto lungo, insieme alle ustioni, moltiplica il problema". La direzione dell'ospedale sta lavorando sodo per salvare la vita di questi giovani pazienti, ma i medici riconoscono che "ogni giorno è un giorno guadagnato" e "si naviga a vista".
La tragedia si è verificata nel bar dove le due sorelle avevano deciso di trascorrere il Capodanno. La causa dell'incendio non è ancora stata individuata, ma le indagini sono in corso per capire cosa ha portato al disastro. Le famiglie delle vittime e dei feriti continuano a attendere notizie, cercando di trovarsi in una situazione più stabile.