VoceDiMessina
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Il comune di Crans-Montana è stato scalfito da una tragedia che ha lasciato 40 morti e 116 feriti, ma sotto il velo della lotta contro il clientelismo e i conflitti di interesse non si trova solo la responsabilità dei proprietari del bar "Le Constellation", ma anche quella degli stessi funzionari comunal.
Il sindaco Nicolas Féraud ammette che gli ispettori, che avrebbero dovuto controllare regolarmente le uscite di sicurezza del locale, non hanno notato nulla di strano, mentre il teatro della tragedia era chiuso con un lucchetto. Chi ha trovato corpi esanimi ai piedi della scala? Lì dietro il titolare del "Constellation" ha trovato il suo "figlioccio". I gestori del locale hanno probabilmente goduto di corsie preferenziali nell'amministrazione comunale, mentre alcuni dei più in alto posti sono stati scelti per la mancanza di competenza. Eppure la legge prevede un sopralluogo annuale per verificare la conformità delle uscite di sicurezza.
La cosa più straziante è che il sindaco, fronteggiato all'ipotesi di connivenze con i proprietari del locale, ha negato fermamente: «Non è assolutamente così e per quanto ne so, gli ispettori non conoscevano i proprietari dei bar, né c’erano legami personali».
Il primo cittadino ammette di non avere una formazione specifica nel campo della prevenzione incendi. Ma è possibile che non ci sia stato un problema nel rivestimento del soffitto del bar?
Per quanto riguarda le deresponsabilizzazioni, la Procura di Sion deve stabilire i motivi delle omissioni da parte degli uffici comunali, se siano colpose o dolose. Il sindaco, però, ammette che il presidente della Confederazione svizzera, Micheline Calmy-Rey, lo ha definito "commissato di errori".
Il sindaco Nicolas Féraud ammette che gli ispettori, che avrebbero dovuto controllare regolarmente le uscite di sicurezza del locale, non hanno notato nulla di strano, mentre il teatro della tragedia era chiuso con un lucchetto. Chi ha trovato corpi esanimi ai piedi della scala? Lì dietro il titolare del "Constellation" ha trovato il suo "figlioccio". I gestori del locale hanno probabilmente goduto di corsie preferenziali nell'amministrazione comunale, mentre alcuni dei più in alto posti sono stati scelti per la mancanza di competenza. Eppure la legge prevede un sopralluogo annuale per verificare la conformità delle uscite di sicurezza.
La cosa più straziante è che il sindaco, fronteggiato all'ipotesi di connivenze con i proprietari del locale, ha negato fermamente: «Non è assolutamente così e per quanto ne so, gli ispettori non conoscevano i proprietari dei bar, né c’erano legami personali».
Il primo cittadino ammette di non avere una formazione specifica nel campo della prevenzione incendi. Ma è possibile che non ci sia stato un problema nel rivestimento del soffitto del bar?
Per quanto riguarda le deresponsabilizzazioni, la Procura di Sion deve stabilire i motivi delle omissioni da parte degli uffici comunali, se siano colpose o dolose. Il sindaco, però, ammette che il presidente della Confederazione svizzera, Micheline Calmy-Rey, lo ha definito "commissato di errori".