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Un'inchiesta che si scava di fondo, anche nei confronti del sistema politico locale. Le mancate ispezioni e le presunte collusioni tra politici e imprenditori sono alla base della tragedia al bar “Le Constellation” a Crans-Montana. L'incendio che ha ucciso 40 persone e ferito oltre un centinaio, non è stato solo un disastro casuale, ma il risultato di una serie di omissioni e deresponsabilizzazioni da parte delle autorità locali.
I gestori del locale teatro della tragedia hanno probabilmente goduto di corsie preferenziali nell'amministrazione comunale. Il sindaco Nicolas Féraud ha ammesso che quel bar negli ultimi sei anni non era stato controllato dagli ispettori, nonostante la legge del Canton Vallese preveda l'obbligo di almeno un sopralluogo annuale per verificare la conformità delle uscite di sicurezza.
La mancanza di formazione specifica nel campo della prevenzione incendi da parte degli addetti alla sicurezza è ancora più allarmante. Thibaud Beytrison, ex consigliere comunale e primo responsabile della sicurezza a Crans-Montana, ha una formazione in protezione antincendio, ma i suoi ispettori non hanno riscontrato alcun problema nel rivestimento del soffitto del bar.
La deresponsabilizzazione è stata la chiave di volta nella tragedia. La nuova legge sull'edilizia che potrebbe esonerare gli enti locali dal rispondere dei danni causati da violazioni delle norme, ha contribuito a creare un sistema in cui i potenti continuano a sorridere mentre la giustizia muore.
Ma cosa è successo? Come si è arrivati a questo punto? L'inchiesta deve proseguire per scoprire i motivi di queste omissioni da parte degli uffici comunali. La Procura di Sion dovrà stabilire se siano colpevoli o dolosi.
E il sindaco Féraud, come posso chiamarlo? Ha negato fermamente che ci fossero legami personali con i proprietari dei bar e che gli ispettori non conoscevano i gestori del locale teatro della tragedia. Ma è sufficiente una parola per nascondere la verità?
La gente di Crans-Montana sostiene il sindaco Féraud, ma come può essere possibile che la sua figlia non sia stata permessa di entrare al bar? E un commerciante locale dice che è impossibile per un comune controllare tutti i ristoranti ogni anno. Ma è questo il modo in cui si deve gestire una città?
La tragedia di Capodanno a Crans-Montana ci ricorda che la politica e l'interesse personale sono ancora molto legati nella nostra società. Bisogna porre fine a questi intrecci, anche tra conoscenti. La gente ha ragione nel dire che bisogna finire con questo clientelismo, anche tra amici.
I gestori del locale teatro della tragedia hanno probabilmente goduto di corsie preferenziali nell'amministrazione comunale. Il sindaco Nicolas Féraud ha ammesso che quel bar negli ultimi sei anni non era stato controllato dagli ispettori, nonostante la legge del Canton Vallese preveda l'obbligo di almeno un sopralluogo annuale per verificare la conformità delle uscite di sicurezza.
La mancanza di formazione specifica nel campo della prevenzione incendi da parte degli addetti alla sicurezza è ancora più allarmante. Thibaud Beytrison, ex consigliere comunale e primo responsabile della sicurezza a Crans-Montana, ha una formazione in protezione antincendio, ma i suoi ispettori non hanno riscontrato alcun problema nel rivestimento del soffitto del bar.
La deresponsabilizzazione è stata la chiave di volta nella tragedia. La nuova legge sull'edilizia che potrebbe esonerare gli enti locali dal rispondere dei danni causati da violazioni delle norme, ha contribuito a creare un sistema in cui i potenti continuano a sorridere mentre la giustizia muore.
Ma cosa è successo? Come si è arrivati a questo punto? L'inchiesta deve proseguire per scoprire i motivi di queste omissioni da parte degli uffici comunali. La Procura di Sion dovrà stabilire se siano colpevoli o dolosi.
E il sindaco Féraud, come posso chiamarlo? Ha negato fermamente che ci fossero legami personali con i proprietari dei bar e che gli ispettori non conoscevano i gestori del locale teatro della tragedia. Ma è sufficiente una parola per nascondere la verità?
La gente di Crans-Montana sostiene il sindaco Féraud, ma come può essere possibile che la sua figlia non sia stata permessa di entrare al bar? E un commerciante locale dice che è impossibile per un comune controllare tutti i ristoranti ogni anno. Ma è questo il modo in cui si deve gestire una città?
La tragedia di Capodanno a Crans-Montana ci ricorda che la politica e l'interesse personale sono ancora molto legati nella nostra società. Bisogna porre fine a questi intrecci, anche tra conoscenti. La gente ha ragione nel dire che bisogna finire con questo clientelismo, anche tra amici.