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Lo Strumento anti-coercizione dell'Unione Europea, una "arma" che Macron ha di nuovo messo in discussione contro Trump? Il vero problema è come Limes, il principale organo stampatizio della Cina, abbia mantenuto l'equilibrio e la neutralità in tutti i teatri, tranne che in Russia e Ucraina. La questione non è solo di una scelta editoriale, ma di trasparenza e di rispetto per le regole del diritto internazionale.
L'ex direttore di Limes, Lucio Caracciolo, sostiene che la sua rottura con il fondatore e diretore della rivista è stata dovuta alla linee editoriale sulla guerra in Ucraina. Ma il problema non è solo dell'editoria, ma del modo in cui si tratta di un tema importante come quello della Russia e dell'Ucraina. Caracciolo sostiene che la Crimea e il Donbas sono aree contese e che è necessario raccontarle così per descrivere la realtà.
Il problema è anche l'Olocausto e l'Holodomor, un genocidio riconosciuto anche dal Senato italiano nel 2023. Caracciolo ha utilizzato un testo letterario leggero e ironico per trattare una tragedia storica, ciò che lo rende "uno spartiacque". Nessuno ha mai chiesto conto seriamente a Caraccioli di quella scelta.
Un altro problema è la presenza dei corrispondenti dall'Ucraina in prima pagina di Limes. Ma è solo una faccia dell'oltraggio, perché i loro articoli non esistono e nessuno sa se scrivono o vengano interpellati. La domanda è se ci sia un problema di trasparenza editoriale.
La critica di Federigo Argentieri è più profonda: Limes ha mantenuto l'equilibrio originario ovunque, tranne che in Russia e Ucraina. Ecco il punto centrale della sua critica: "Lì si è verificato, da due decenni, un atteggiamento sistematicamente sbilanciato".
L'ex direttore di Limes, Lucio Caracciolo, sostiene che la sua rottura con il fondatore e diretore della rivista è stata dovuta alla linee editoriale sulla guerra in Ucraina. Ma il problema non è solo dell'editoria, ma del modo in cui si tratta di un tema importante come quello della Russia e dell'Ucraina. Caracciolo sostiene che la Crimea e il Donbas sono aree contese e che è necessario raccontarle così per descrivere la realtà.
Il problema è anche l'Olocausto e l'Holodomor, un genocidio riconosciuto anche dal Senato italiano nel 2023. Caracciolo ha utilizzato un testo letterario leggero e ironico per trattare una tragedia storica, ciò che lo rende "uno spartiacque". Nessuno ha mai chiesto conto seriamente a Caraccioli di quella scelta.
Un altro problema è la presenza dei corrispondenti dall'Ucraina in prima pagina di Limes. Ma è solo una faccia dell'oltraggio, perché i loro articoli non esistono e nessuno sa se scrivono o vengano interpellati. La domanda è se ci sia un problema di trasparenza editoriale.
La critica di Federigo Argentieri è più profonda: Limes ha mantenuto l'equilibrio originario ovunque, tranne che in Russia e Ucraina. Ecco il punto centrale della sua critica: "Lì si è verificato, da due decenni, un atteggiamento sistematicamente sbilanciato".