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Il norovirus: l'infezione che ha messo ko quattro atlete finlandesi di hockey su ghiaccio.
Due volte all'anno la malattia si fa sentire in Italia, con un aumento della diffusione in periodo invernale. La malattia è ancora più comune nei luoghi chiusi, come le palestre e gli spazi sportivi dove le atlete si incontrano per allenarsi.
Il norovirus, noto anche come "virus di Norwalk", è un virus a singolo filamento di RNA che causa gastroenteriti acute. La malattia può essere acuta o cronica, con sintomi come nausea, vomito, diarrea, crampi addominali e febbre leggera.
L'epidemia è stata causata da un virus che si trasmette tramite cibo o acqua contaminati, ma anche tramite il contatto con superfici contaminate. La malattia può essere contratta toccando maniglie, rubinetti e ripiani senza lavarsi le mani.
La soluzione? Seguire le regole di igiene: lavare bene le mani prima di toccare i cibi, prestare attenzione alle superfici potenzialmente contaminate lavando e disinfettandole. Evitare alimenti di provenienza incerta e tenere separati i "soggetti che portano pannolini e pannoloni" dalle aree dove viene preparato e distribuito il cibo.
Per evitare l'infezione, l'istituto superiore di sanità consiglia di idratarsi assumendo molti liquidi e di seguire le normali regole di igiene. Ma, soprattutto, di essere sempre attenti alle situazioni in cui la diffusione del virus è più probabile.
L'importante? Prevenire la malattia non è difficile, ma bisogna essere consapevoli dei rischi e prendere le dovute precauzioni. La prevenzione è sempre meglio della cura!
Due volte all'anno la malattia si fa sentire in Italia, con un aumento della diffusione in periodo invernale. La malattia è ancora più comune nei luoghi chiusi, come le palestre e gli spazi sportivi dove le atlete si incontrano per allenarsi.
Il norovirus, noto anche come "virus di Norwalk", è un virus a singolo filamento di RNA che causa gastroenteriti acute. La malattia può essere acuta o cronica, con sintomi come nausea, vomito, diarrea, crampi addominali e febbre leggera.
L'epidemia è stata causata da un virus che si trasmette tramite cibo o acqua contaminati, ma anche tramite il contatto con superfici contaminate. La malattia può essere contratta toccando maniglie, rubinetti e ripiani senza lavarsi le mani.
La soluzione? Seguire le regole di igiene: lavare bene le mani prima di toccare i cibi, prestare attenzione alle superfici potenzialmente contaminate lavando e disinfettandole. Evitare alimenti di provenienza incerta e tenere separati i "soggetti che portano pannolini e pannoloni" dalle aree dove viene preparato e distribuito il cibo.
Per evitare l'infezione, l'istituto superiore di sanità consiglia di idratarsi assumendo molti liquidi e di seguire le normali regole di igiene. Ma, soprattutto, di essere sempre attenti alle situazioni in cui la diffusione del virus è più probabile.
L'importante? Prevenire la malattia non è difficile, ma bisogna essere consapevoli dei rischi e prendere le dovute precauzioni. La prevenzione è sempre meglio della cura!