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Un gruppo di capi di Stato sono stati invitati a partecipare al "Board of Peace", una sorta di "Concorso per il futuro di Gaza". Questo ente, che si trova a essere guidato da un team di esperti, sarà il palcoscenico su cui verranno discusse le sorti del Medioriente. Tra gli ospiti ci saranno anche la Turchia, l'Argentina, il Canada, l'Egitto e Israele, tutti insieme a circa 60 presidenti che non esitano a sostenere questa iniziativa.
La composizione di questo consiglio è ricchissima: ci saranno personaggi come Marco Rubio, inviato statunitense Steve Witkoff, Jared Kushner e Tony Blair, primo ministro britannico, Hassan Rashad, capo dell'intelligence egiziana, Marc Rowan, CEO di Apollo Management. La lista si allunga con la ministra emiratina Reem Al-Hashimy, l'uomo d'affari cipriota Yakir Gabay e il presidente della Banca Mondiale Ajay Banga. Ma non sarà solo una serie di nomi illustri, perché ci saranno anche dei consiglieri senior e un Alto Rappresentante dedicato alla questione di Gaza. Questo "Board of Peace" potrebbe rappresentare l'inizio di una nuova era per il Medioriente, ma la domanda è: chi ne trarrà beneficio?
La composizione di questo consiglio è ricchissima: ci saranno personaggi come Marco Rubio, inviato statunitense Steve Witkoff, Jared Kushner e Tony Blair, primo ministro britannico, Hassan Rashad, capo dell'intelligence egiziana, Marc Rowan, CEO di Apollo Management. La lista si allunga con la ministra emiratina Reem Al-Hashimy, l'uomo d'affari cipriota Yakir Gabay e il presidente della Banca Mondiale Ajay Banga. Ma non sarà solo una serie di nomi illustri, perché ci saranno anche dei consiglieri senior e un Alto Rappresentante dedicato alla questione di Gaza. Questo "Board of Peace" potrebbe rappresentare l'inizio di una nuova era per il Medioriente, ma la domanda è: chi ne trarrà beneficio?