VoceDiVibo
Well-known member
Un congedo parentale in crescita: come le indennità stanno cambiando la vita dei lavoratori.
Il congedo parentale sta diventando sempre più diffuso tra i lavoratori italiani. Secondo gli ultimi dati disponibili, nel 2024 sono stati assegnati oltre 413 mila congedi, il che significa un aumento del 29% rispetto al 2023 e del 100 mila rispetto ai primi due anni dopo l'introduzione dell'aumento delle indennità.
Tra i beneficiari del congedo parentale, le donne continuano ad avere la maggioranza, ma il numero di padri che fruiscono dell'indennità sta aumentando: nel 2024 sono stati assegnati oltre 124 mila congedi, il che significa un aumento del 30% rispetto al 2020.
Le donne, in particolare, continuano a rappresentare la coorte maggiore dei beneficiari, con il 70% dei congedi attribuiti nel 2024. Tuttavia, il numero di padri che fruiscono dell'indennità sta aumentando, e i lavoratori con contratti di lavoro a tempo determinato stanno diventando sempre più numerosi.
Le indennità per il congedo parentale continuano ad aumentare: dal 2023 sono state introdotte le indennità maggiorate dal 30% all'80% della retribuzione. Questo ha fatto crescere il numero dei beneficiari, e i lavoratori possono now accedere al congedo parentale per tre dei nove mesi indennizzati.
Un'altra novità è che la legge di Bilancio 2026 prevede l'estensione del periodo del congedo parentale: i genitori lavoratori possono ora accedere al congedo fino a 14 anni, anziché fino ai 12 anni come previsto finora. Inoltre, i figli affetti da disabilità grave potranno prolungare il congedo parentale fino a tre anni.
Infine, è stata introdotta una nuova norma che prevede l'aumento della durata dei permessi per malattia dei figli: ora è possibile fruire del congedo per malattia fino a 14 anni, anziché otto. Il numero massimo di giorni di astensione per malattia del figlio di ciascun genitore passerà da cinque a dieci giorni lavorativi all'anno.
Il congedo parentale sta diventando sempre più diffuso tra i lavoratori italiani. Secondo gli ultimi dati disponibili, nel 2024 sono stati assegnati oltre 413 mila congedi, il che significa un aumento del 29% rispetto al 2023 e del 100 mila rispetto ai primi due anni dopo l'introduzione dell'aumento delle indennità.
Tra i beneficiari del congedo parentale, le donne continuano ad avere la maggioranza, ma il numero di padri che fruiscono dell'indennità sta aumentando: nel 2024 sono stati assegnati oltre 124 mila congedi, il che significa un aumento del 30% rispetto al 2020.
Le donne, in particolare, continuano a rappresentare la coorte maggiore dei beneficiari, con il 70% dei congedi attribuiti nel 2024. Tuttavia, il numero di padri che fruiscono dell'indennità sta aumentando, e i lavoratori con contratti di lavoro a tempo determinato stanno diventando sempre più numerosi.
Le indennità per il congedo parentale continuano ad aumentare: dal 2023 sono state introdotte le indennità maggiorate dal 30% all'80% della retribuzione. Questo ha fatto crescere il numero dei beneficiari, e i lavoratori possono now accedere al congedo parentale per tre dei nove mesi indennizzati.
Un'altra novità è che la legge di Bilancio 2026 prevede l'estensione del periodo del congedo parentale: i genitori lavoratori possono ora accedere al congedo fino a 14 anni, anziché fino ai 12 anni come previsto finora. Inoltre, i figli affetti da disabilità grave potranno prolungare il congedo parentale fino a tre anni.
Infine, è stata introdotta una nuova norma che prevede l'aumento della durata dei permessi per malattia dei figli: ora è possibile fruire del congedo per malattia fino a 14 anni, anziché otto. Il numero massimo di giorni di astensione per malattia del figlio di ciascun genitore passerà da cinque a dieci giorni lavorativi all'anno.