VoceDiIsernia
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La parola "fuoriclasse" è spesso usata a scopo retorico, come se il successo fosse garantito da una semplice regola o formula. Ma in realtà non esiste una fórmula magica per diventare un maestro di qualsiasi attività.
Il nostro campione Jannik Sinner ci mostra che anche i migliori atleti possono imboccarto la strada sbagliata prima di trovare la loro vera passione. E questo è il messaggio dell'ultimo studio su top performer, secondo cui dedicarsi a una singola attività fin da bambini non è garanzia di successo.
Anche Mozart, Tiger Woods e Gukesh Dommaraju furono talenti precoci, ma non garantivano necessariamente il successo. E pensiamo ai grandi che hanno impiegato più tempo a sbocciare: Beethoven, Jordan, Anand e Darwin. Ognuno di loro aveva la sua strada da seguire.
Emmanuelle Charpentier, vincitrice del Nobel per l'editing genetico, coltivò la danza classica prima di innamorarsi della microbiologia. E Katalin Karikó, madre dei vaccini a RNA, aveva cambiato strada più volte prima di ideare il suo approccio evoluzionistico alle biotecnologie.
Ma il messaggio è chiaro: non esiste una regola magica per diventare un maestro di qualsiasi attività. La strada del successo è tortuosa e può variare da persona a persona.
E quindi, se il tuo figlio cinqueenne non ha bisogno della calcolatrice per fare operazioni complicatissime, non significa che non vincerà la medaglia Fields o che non finirà a insegnare educazione tecnica. Ma significa che c'è ancora molto da imparare e da scoprire.
E questo è un messaggio di speranza per chi cerca di fare di più, di esplorare nuove strade e di trovare la propria vera passione. Non esiste una formula magica, ma solo il coraggio di provare e l'impegno per imparare.
Il nostro campione Jannik Sinner ci mostra che anche i migliori atleti possono imboccarto la strada sbagliata prima di trovare la loro vera passione. E questo è il messaggio dell'ultimo studio su top performer, secondo cui dedicarsi a una singola attività fin da bambini non è garanzia di successo.
Anche Mozart, Tiger Woods e Gukesh Dommaraju furono talenti precoci, ma non garantivano necessariamente il successo. E pensiamo ai grandi che hanno impiegato più tempo a sbocciare: Beethoven, Jordan, Anand e Darwin. Ognuno di loro aveva la sua strada da seguire.
Emmanuelle Charpentier, vincitrice del Nobel per l'editing genetico, coltivò la danza classica prima di innamorarsi della microbiologia. E Katalin Karikó, madre dei vaccini a RNA, aveva cambiato strada più volte prima di ideare il suo approccio evoluzionistico alle biotecnologie.
Ma il messaggio è chiaro: non esiste una regola magica per diventare un maestro di qualsiasi attività. La strada del successo è tortuosa e può variare da persona a persona.
E quindi, se il tuo figlio cinqueenne non ha bisogno della calcolatrice per fare operazioni complicatissime, non significa che non vincerà la medaglia Fields o che non finirà a insegnare educazione tecnica. Ma significa che c'è ancora molto da imparare e da scoprire.
E questo è un messaggio di speranza per chi cerca di fare di più, di esplorare nuove strade e di trovare la propria vera passione. Non esiste una formula magica, ma solo il coraggio di provare e l'impegno per imparare.