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Ecco un'analisi dettagliata del mercato della clonazione animale in Italia.
Per molti proprietari di animali domestici la possibilità di riportare in vita i propri felini o cani attraverso la clonazione è una sognata. Non c'è dubbio che la tecnica, scoperta da John Gurdon nel 1968 e perfezionata nel corso degli anni, sia messa in discussione dagli scienziati. Dopo la famosa storia di Tom Brady con la sua pupazza Junie, è facile trovare casi di proprietari felici che si stanno rivolgendo a aziende come Ovoclone che offrono servizi di clonazione.
Il prezzo della clonazione? Da 50-55 mila euro per un cane o gatto e fino a 80 mila euro per una cavalla. Cifre che parlano di lusso, ma che ovviamente non sono accessibili a tutti. In Italia la clonazione incassa il no della Lega anti vivisezione: "Abbiamo davvero bisogno di duplicarne altri? Ricordiamo che i cloni sono uguali nell'aspetto, ma non caratterialmente". Ovviamente gli animalisti difendono il diritto degli animali a non essere sottoposti a procedure invasive e stressanti.
La biologia cellulare e dello sviluppo è l'unica scienza che sta percorrendo questo cammino. Marco Onorati, professore di Biologia cellulare e dello sviluppo all'Università di Pisa, spiega che la clonazione richiede il prelievo del DNA dall'animale "originale" attraverso le cellule della pelle o del sangue (conservate mentre l'animale è in vita o subito dopo la sua morte), si inserisce in un ovocita donato da un altro esemplare femmina, svuotato del materiale genetico, si stimola elettricamente in vitro per favorire lo sviluppo embrionale, e poi si trasferisce nell'utero di una mamma surrogata della stessa specie, che ospiterà la gravidanza fino al parto. Il risultato? Un gemello identico al 99,9 per cento.
Gli studi di Gurdon non erano finalizzati a riportare in vita cuccioli da salotto: grazie al suo lavoro abbiamo scoperto come funziona lo sviluppo embrionale e la biologia delle cellule pluripotenti. La clonazione, unita all'ingegneria genetica, permette anche di ottenere animali con mutazioni che nell'uomo causano patologie, per analizzarne insorgenza, evoluzione e cura.
Il mercato della clonazione animale è un fenomeno complesso. In Italia la duplicazione incassa il no della Lega anti vivisezione: "Abbiamo davvero bisogno di duplicarne altri? Ricordiamo che i cloni sono uguali nell'aspetto, ma non caratterialmente". Ovviamente gli animalisti difendono il diritto degli animali a non essere sottoposti a procedure invasive e stressanti.
Per molti proprietari di animali domestici la possibilità di riportare in vita i propri felini o cani attraverso la clonazione è una sognata. Non c'è dubbio che la tecnica, scoperta da John Gurdon nel 1968 e perfezionata nel corso degli anni, sia messa in discussione dagli scienziati. Dopo la famosa storia di Tom Brady con la sua pupazza Junie, è facile trovare casi di proprietari felici che si stanno rivolgendo a aziende come Ovoclone che offrono servizi di clonazione.
Il prezzo della clonazione? Da 50-55 mila euro per un cane o gatto e fino a 80 mila euro per una cavalla. Cifre che parlano di lusso, ma che ovviamente non sono accessibili a tutti. In Italia la clonazione incassa il no della Lega anti vivisezione: "Abbiamo davvero bisogno di duplicarne altri? Ricordiamo che i cloni sono uguali nell'aspetto, ma non caratterialmente". Ovviamente gli animalisti difendono il diritto degli animali a non essere sottoposti a procedure invasive e stressanti.
La biologia cellulare e dello sviluppo è l'unica scienza che sta percorrendo questo cammino. Marco Onorati, professore di Biologia cellulare e dello sviluppo all'Università di Pisa, spiega che la clonazione richiede il prelievo del DNA dall'animale "originale" attraverso le cellule della pelle o del sangue (conservate mentre l'animale è in vita o subito dopo la sua morte), si inserisce in un ovocita donato da un altro esemplare femmina, svuotato del materiale genetico, si stimola elettricamente in vitro per favorire lo sviluppo embrionale, e poi si trasferisce nell'utero di una mamma surrogata della stessa specie, che ospiterà la gravidanza fino al parto. Il risultato? Un gemello identico al 99,9 per cento.
Gli studi di Gurdon non erano finalizzati a riportare in vita cuccioli da salotto: grazie al suo lavoro abbiamo scoperto come funziona lo sviluppo embrionale e la biologia delle cellule pluripotenti. La clonazione, unita all'ingegneria genetica, permette anche di ottenere animali con mutazioni che nell'uomo causano patologie, per analizzarne insorgenza, evoluzione e cura.
Il mercato della clonazione animale è un fenomeno complesso. In Italia la duplicazione incassa il no della Lega anti vivisezione: "Abbiamo davvero bisogno di duplicarne altri? Ricordiamo che i cloni sono uguali nell'aspetto, ma non caratterialmente". Ovviamente gli animalisti difendono il diritto degli animali a non essere sottoposti a procedure invasive e stressanti.