ForumCentro
Well-known member
Il Partito Democratico sta affrontando un momento cruciale nella sua storia. Il clima irrespirabile all'interno del Pd sembra non avere limiti. La tensione è alta e l'aria da resa dei conti si fa sentire.
La segretaria Elly Schlein, che è di fronte a un bivio tra restituire dignità ai riformisti o spaccare definitivamente il partito, sembra essere sempre più isolata. L'ala moderata del Pd è in sofferenza e si sente calpestata da una deriva sempre più schiacciata verso il Movimento 5 Stelle e Alleanza Verdi-Sinistra.
Pina Picierno ha denunciato la reprimenda di Tomaso Montanari contro Elly Schlein, chiedendo alla segretaria di pronunciare parole di chiarezza. Ma la situazione sembra più complessa di così. I riformisti del Pd non si sentono più al sicuro e il tema della loro esistenza all'interno del partito è sempre più discusso.
Simona Malpezzi, senatrice del Pd, ha espresso una certa insoddisfazione riguardo a come vengono visti i riformisti dentro al Pd: "c'è e non andrebbe derubricato". Ma le posizioni differenti che portano un contributo costruttivo sono bollate come nemiche dell'unità del partito.
Alessandro Alfieri, senatore del Pd, ha espresso una certa insoddisfazione riguardo alle critiche contro i riformisti: "non ci si può fare i fatti propri ma non costruire una caricatura". Il Pd è un partito in cui si discute e si confronta.
Filippo Sensi, parlamentare del Pd, ha espresso la sua posizione sull'importanza di avere piena cittadinanza per chi sostiene il Sì al referendum sulla separazione delle carriere.
Francesco Boccia, presidente dei senatori del Partito democratico, ha detto che "chi mina l'unità interna del Pd indebolisce l’opposizione nel suo complesso e finisce, consapevolmente o meno, per aiutare questa destra".
Ma Stefano Lepri, membro della Direzione nazionale Pd ed esponente dell'area cattolico-democratica, ha reagito con una certa sorpresa: "Vorrebbe suonare come un monito, ma appare una velata intimidazione. Servirebbe uno sguardo aperto".
Il Pd sta affrontando un momento cruciale nella sua storia. Il clima irrespirabile all'interno del partito sembra non avere limiti. Ma è ancora tempo di cambiare direzione e riprendere il controllo della situazione.
La segretaria Elly Schlein, che è di fronte a un bivio tra restituire dignità ai riformisti o spaccare definitivamente il partito, sembra essere sempre più isolata. L'ala moderata del Pd è in sofferenza e si sente calpestata da una deriva sempre più schiacciata verso il Movimento 5 Stelle e Alleanza Verdi-Sinistra.
Pina Picierno ha denunciato la reprimenda di Tomaso Montanari contro Elly Schlein, chiedendo alla segretaria di pronunciare parole di chiarezza. Ma la situazione sembra più complessa di così. I riformisti del Pd non si sentono più al sicuro e il tema della loro esistenza all'interno del partito è sempre più discusso.
Simona Malpezzi, senatrice del Pd, ha espresso una certa insoddisfazione riguardo a come vengono visti i riformisti dentro al Pd: "c'è e non andrebbe derubricato". Ma le posizioni differenti che portano un contributo costruttivo sono bollate come nemiche dell'unità del partito.
Alessandro Alfieri, senatore del Pd, ha espresso una certa insoddisfazione riguardo alle critiche contro i riformisti: "non ci si può fare i fatti propri ma non costruire una caricatura". Il Pd è un partito in cui si discute e si confronta.
Filippo Sensi, parlamentare del Pd, ha espresso la sua posizione sull'importanza di avere piena cittadinanza per chi sostiene il Sì al referendum sulla separazione delle carriere.
Francesco Boccia, presidente dei senatori del Partito democratico, ha detto che "chi mina l'unità interna del Pd indebolisce l’opposizione nel suo complesso e finisce, consapevolmente o meno, per aiutare questa destra".
Ma Stefano Lepri, membro della Direzione nazionale Pd ed esponente dell'area cattolico-democratica, ha reagito con una certa sorpresa: "Vorrebbe suonare come un monito, ma appare una velata intimidazione. Servirebbe uno sguardo aperto".
Il Pd sta affrontando un momento cruciale nella sua storia. Il clima irrespirabile all'interno del partito sembra non avere limiti. Ma è ancora tempo di cambiare direzione e riprendere il controllo della situazione.