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Una famiglia si rivolta contro la dittatura egiziana. I genitori di Giulio Regeni, il ricercatore italiano ritrovato ucciso a Cairo nel 2016, hanno deciso di sfidare la giustizia con un documentario che ricostruisce la verità su sequestro, torture e omicidio.
Giulio Regeni, scomparso all'età di 33 anni, era stato sequestrato nel febbraio del 2016. Il suo corpo fu trovato più tardi, con segni di violenza. La famiglia non ha mai visto la giustizia fatta. Dopo otto anni di silenzio, Claudio Regeni e Paola Deffendi hanno deciso di parlare.
A raccontare la storia del loro figlio sono stati i loro genitori stessi. Ma non si sono limitati a parlare di se stessi. Hanno anche chiesto il sostegno di un'agente della Polizia Nazionale, Alessandra Ballerini, che li ha aiutati nella lunga battaglia legale per far giustizia.
La storia del documentario è legata anche a quella di Arantzazu Berradre Marín, una spia dell'ETA. La donna era stata costretta a tagliare tutti i legami con la sua famiglia per infiltrarsi nell'organizzazione terrorista basca. Il suo caso è simile a quello di Giulio Regeni.
Il documentario è uscito nel 2024 e inizia ad essere trasmesso in televisione. Ma il processo contro gli agenti della National Security egiziana che sono stati accusati di aver ucciso Giulio non sarà sentenza fino al 2026.
La famiglia di Giulio Regeni ha deciso di parlare per far giustizia. Non saranno più silenziosi.
Giulio Regeni, scomparso all'età di 33 anni, era stato sequestrato nel febbraio del 2016. Il suo corpo fu trovato più tardi, con segni di violenza. La famiglia non ha mai visto la giustizia fatta. Dopo otto anni di silenzio, Claudio Regeni e Paola Deffendi hanno deciso di parlare.
A raccontare la storia del loro figlio sono stati i loro genitori stessi. Ma non si sono limitati a parlare di se stessi. Hanno anche chiesto il sostegno di un'agente della Polizia Nazionale, Alessandra Ballerini, che li ha aiutati nella lunga battaglia legale per far giustizia.
La storia del documentario è legata anche a quella di Arantzazu Berradre Marín, una spia dell'ETA. La donna era stata costretta a tagliare tutti i legami con la sua famiglia per infiltrarsi nell'organizzazione terrorista basca. Il suo caso è simile a quello di Giulio Regeni.
Il documentario è uscito nel 2024 e inizia ad essere trasmesso in televisione. Ma il processo contro gli agenti della National Security egiziana che sono stati accusati di aver ucciso Giulio non sarà sentenza fino al 2026.
La famiglia di Giulio Regeni ha deciso di parlare per far giustizia. Non saranno più silenziosi.