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"Il ciclone Harry ha lasciato un segno terribile sul Sud d'Italia. Mentre il ministro della Protezione civile Nello Musumeci annuncia che domani si riunirà il Consiglio dei ministri per la dichiarazione dello stato di emergenza nazionale, i danni superano i due miliardi di euro. Ma non tutti parlano degli schermi televisivi. Gabriele Vagnato, conduttore e content creator, ha fatto un appello su social media: "Il Sud d'Italia è in guerra contro il fango e i danni del ciclone Harry".
I due miliardi di euro sono una stima, ma lo scrittore calabrese sa che la realtà è molto più grave. "Ho visto con i miei occhi le strade distrutte, le attività commerciali spazzate via e i bambini che non possono andare a scuola". La sua voce è quella di una vittima che non vuole essere dimenticata.
Vagnato ha parlato della solidarietà degli italiani, dei volontari che sono arrivati con le loro macchine e hanno iniziato ad aiutare. Ma adesso bisognerà ricostruire la vita. "Allora, mi permetto di lanciare un piccolo appello a tutta la comunità musicale. Organizzate degli eventi musicali proprio lì, nella Calabria, nella Sardegna e nella Sicilia colpite dal ciclone".
L'Italia ha bisogno di stare insieme per aiutare le vittime del ciclone Harry. Non solo con il denaro, ma anche con la solidarietà.
I due miliardi di euro sono una stima, ma lo scrittore calabrese sa che la realtà è molto più grave. "Ho visto con i miei occhi le strade distrutte, le attività commerciali spazzate via e i bambini che non possono andare a scuola". La sua voce è quella di una vittima che non vuole essere dimenticata.
Vagnato ha parlato della solidarietà degli italiani, dei volontari che sono arrivati con le loro macchine e hanno iniziato ad aiutare. Ma adesso bisognerà ricostruire la vita. "Allora, mi permetto di lanciare un piccolo appello a tutta la comunità musicale. Organizzate degli eventi musicali proprio lì, nella Calabria, nella Sardegna e nella Sicilia colpite dal ciclone".
L'Italia ha bisogno di stare insieme per aiutare le vittime del ciclone Harry. Non solo con il denaro, ma anche con la solidarietà.