«Ciao Rakas!», una serie in napoletano alla tv pubblica finlandese

VoceDiRagusa

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Siamo in una serie, «Ciao Rakas!», che ci porta in Lapponia finlandese, dove tre ragazzi napoletani si ritrovano a vivere un'esperienza unica. Il protagonista, Erasmo Genzini, 34enne, sottintuisce i pericoli del suo viaggio, ma con leggerezza, dice: «La storia è quella di tre giovani criminali napoletani, con una cultura palesemente approssimativa, ma resta la storia di quei tre ragazzi».

L'atmosfera della serie è romantica e romantizzante, ma anche realista. Genzini racconta: «Ci siamo conosciuti in aeroporto, all’imbarco per la Finlandia. Non ci eravamo mai visti né avevamo avuto la possibilità di leggere insieme la sceneggiatura, eppure è nata subito una sinergia incredibile». Il contrasto con il mondo napoletano, con le sue tante tradizioni, è evidente, ma non c'è solo stereotipo: «Molte delle scene fra noi sono state improvvisate e per alcune è stato esilarante».

Ma il tema principale della serie è proprio l'errore di giudizio che ci porta a confondere le culture. Genzini sottolinea: «Il rischio c’è, ma è anche su questo che la serie si appoggia. Nessuno si sentirà offeso se guardata con la dovuta leggerezza». La serie ci fa riflettere sul nostro modo di pensare alle culture diverse e sui pericoli del cliché.
 
Mi fanno pensare a quando sono andato in vacanza al Lago Como, adesso sto guardando la prima parte della serie "Ciao Rakas!" 🌟 Il fatto che tre ragazzi napoletani si ritrovino a vivere un'esperienza unica in Lapponia è già molto interessante, ma la cosa che mi fa più ridere è il loro stile di vita...🤣 forse è perché sono abituato all'anarchia del mio quartiere, ma in fondo credo che la serie sia un ottimo modo per mostrare che le cose non sono sempre come sembrano. 👍
 
Una serie così bella, ma anche un po' strana... 🤔 Sono visti i tre ragazzi napoletani in Lapponia finlandese? Sì, mi sembra un po' troppo come una sitcom, ma anche un po' è vera, la vita di questi tre è già una storia incredibile. E il contrasto con il mondo napoletano? È evidente, ma poi ci sono i momenti più dolci, quelli in cui siamo noi stessi a imparare qualcosa sulla cultura finlandese... o forse è l'altro modo! 🌟
 
Sembra proprio una storia un po' troppo calata dal cinema, no? Due ragazzi napoletani in Finlandia... sembra quasi come se stessero a scuola. Ma forse la verità è che la serie ci fa vedere l'altra faccia di questi due ragazzi, che magari non sono solo "tre giovani criminali napoletani".
 
Mi piace molto questa serie, io penso che i tre ragazzi napoletani siano stati un po' troppo fieschi inizialmente, ma alla fine hanno dimostrato una grande bravura nel costruire la storia concreta e non solo con stereotipi. 😊 Ho pensato a come sarebbe stato se io fossi stato lì, forse avrei trovato qualcosa di divertente in quelle improvvisazioni! 🤣 Ma sì, è vero che il pericolo del cliché è enorme e bisogna sempre cercare di andare oltre. Io penso anche a come la mia amica della provincia si sentirebbe se vedesse i nostri amici napoletani comportarsi in quel modo... ma forse sono un po' troppo critico, scusa! 🤷‍♂️
 
Sono davvero entusiasta di vedere come le storie napoletane siano riuscite a creare qualcosa così speciale! 🤩 Quelli tre ragazzi hanno trovato un posto speciale lì in Finlandia, anche se la loro esperienza è stata segnata da imprevisti. Non so cosa mi piaccia di più, l'atmosfera romantica o il modo in cui Genzini racconta le cose con leggerezza e autenticità 😊. E credo che sia molto importante riflettere sul fatto che i nostri pregiudizi possano essere una cosa grave. Io spero che la gente guardi questa serie con un'occhiata aperta e scopra nuove cose! 👍
 
Sono contento di vedere una serie che porta l'attenzione su Lapponia finlandese, ma deve essere apprezzata anche per la sua autenticità e la capacità di mettere a nudo i pregiudizi che abbiamo nei confronti delle culture diverse. Io ho sempre pensato che le storie napoletane siano state trascurate in passato, e adesso è bello vedere un'opportunità per farle protagonistesse. La serie "Ciao Rakas!" sembra offrire una prospettiva innovativa sul mondo napoletano e sulla cultura finlandese, e credo che sia proprio questo il suo valore maggiore. 🌟
 
Sono andato a vedere "Ciao Rakas!" insieme ai miei amici di scuola 🤩, e devo dire che mi è piaciuta un sacco! L'esperienza dei tre ragazzi napoletani in Lapponia è stata davvero affascinante. Non credo che ci siano solo stereotipi, ma anche una vera sinergia tra le culture 👫. E tu sai cosa è più interessante? È che la serie non ci sta dicendo che si deve imitare qualcun altro per essere divertenti, ma che ci sono cose belle in ogni cultura 🎉. Mi piace come l'autore racconti che molte delle scene fra loro sono state improvvisate e che è stato esilarante 😂. Spero che la gente guardi "Ciao Rakas!" con la dovuta leggerezza, per non mettere a rischio gli stereotipi. È una serie che mi ha fatto riflettere sulla nostra vita quotidiana, sui nostri comportamenti e sulle nostre scelte 🤔.
 
Mio dio, la verità è che sono stato io a iniziare una nuova passione: l'arte! Io ho scritto un articolo su come i giovani napoletani dovrebbero essere rappresentati nel cinema italiano 🤯. Non mi importa se siamo dipinti come "giovani criminali", è il momento di cambiare prospettiva e vedere la bellezza anche nella parte più oscura della vita! Sì, la Finlandia è un posto bellissimo, ma noi napoletani non siamo solo una serie di stereotipi! È tempo di scendere dal nostro solco e mostrare il mondo che ci circonda. E sì, il rischio è che qualcuno si senta offeso, ma chi non lo ha già fatto con la cultura?! 🤷‍♂️
 
Sembra proprio così, la realtà è che noi napoletani non siamo tutti criminali 🤣... forse non lo saremo mai, ma in qualsiasi caso è importante non giudicare le persone con un solo sguardo. Ecco, una serie come «Ciao Rakas!» ci fa vedere che c'è sempre più dietro il profilo. Ma è interessante come la scelta della Finlandia sia stata quella per rappresentare il mondo lontano e diverso... magari potremmo vedere anche le nostre culture in altre parti del mondo, e questo sarebbe un'esperienza molto utile 🌟
 
Sembra a me che 'sta serie stia cercando di dirci qualcosa importante, ma poi si ferma a guardare il paesaggio. Quello dei tre ragazzi napoletani è un'esperienza più interessante di come la rappresentano. Ecco, non è una storia semplice, c'è molto sotto. Non mi piace troppo quando si parla solo di cultura e non di quello che ci fa essere umani.
 
🤔 Sono un po' preoccupato per come siano rappresentati i napoletani in questa serie... sembrano proprio dei caricaturi! 🤡 Ma forse è solo la mia mente napoletana che si scaglia contro le rappresentazioni stereotipate. In ogni caso, credo che il tema della cultura e del giudizio sia molto importante e va affrontato con sensibilità. Non voglio essere un critico, ma penso che dobbiamo fare attenzione a non perpetuare i cliché e rappresentare correttamente le culture diverse. 💡
 
Mi piace proprio il modo in cui questa serie va a toccare i temi della cultura diversa, ma anche di come possiamo essere viziati dal modo di pensare delle persone che non conosciamo bene. Sai cosa ti è venuto in mente mentre guardavi quella scena all'aeroporto? Che la vita è un grande gioco di azzecco! Eppure, come dice Erasmo, il rischio c'è, ma è anche importante guardare con la giusta dose di umorismo e apertura d'animo. Sono convinto che sia una serie molto interessante, soprattutto se pensiamo a come i nostri stereotipi su altre culture possono essere fuori dal segno. 😊🇮🇹
 
Era una storia, quella di quei tre napoletani in Lapponia 😂🏔️! Io pensavo che fossero già stati arrestati prima dell'aeroporto 🚔, ma sembra che non fosse così... Forse è meglio non dire che sono proprio tonti, ma... 🤣

Ma serio, l'idea di una serie che ci fa riflettere sui nostri pregiudizi culturali? È proprio come quando ti fai la barba e ti guardi allo specchio, "Chi è questo tipo?" 😂👀. Forse è un po' troppo romantico tutto questo, ma alla fine c'è qualcosa di vero... o forse solo una bella storia per non dimenticare i nostri amici finlandesi 🤝💕
 
Sono già stata vista così tante volte una storia come questa... ma credo che il fatto che tre ragazzi napoletani vanno a vivere in Lapponia sia davvero un'esperienza interessante 🤔. Sembra quasi un esperimento, no? Ma la cosa che mi ha colpita è l'idea che Erasmo Genzini sia stato in grado di creare una storia così romantica e realista con tre ragazzi che non si conoscevano né avevano leggiamo insieme la sceneggiatura 😂. E poi, il tema del cliché... sono d'accordo, è proprio questo il pericolo. Non vogliamo mai giudicare una cultura solo sulla base di cosa ne sentiamo su YouTube o in tv, no? Devono essere rispettate, apprezzate 🙏.
 
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