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A Nizza Monferrato, una città di poche migliaia di abitanti dove la familiarità è un sentimento diffuso, è scoppiata una tragedia che ha lasciato il segreto morto e scosso tutta la comunità. Zoe Trinchero, una diciassettenne con sogni ambiziosi di diventare psicologa per aiutare gli altri, è stata uccisa e gettata nel fiume Nizza, in provincia di Asti.
La routine quotidiana della giovane, che lavorava al bar della stazione per sostenere i suoi studi, è stata interrotta dalle mani crudele e senza pietà del suo assassino. Il caso, che ha scosso la comunità, si è diffuso rapidamente e ha messo alla prova l'accoglienza e il rispetto della gente di Nizza Monferrato.
Tutti conoscono Zoe come una ragazzina allegra e solare, capace di suscitare affetto e simpatia al primo sguardo. Il suo amico Leonardo, che ha descritto la sua personalità, dice che "era un peperino che studiava, lavorava e si dava un gran da fare". La sua morte ha lasciato il dolore, lo sconcerto e l'incredulità, ma anche una reazione di rabbia e pregiudizi, che hanno portato a una seconda tragedia: la stretta d'assedio della casa dove viveva Alex Manna, un giovane di origini straniere. È stato necessario l'intervento dei carabinieri per metterlo al sicuro.
Manna, 20 anni, è stato arrestato e ha confessato il crimine. La sua storia è quella di un ragazzo che sembrava avere problemi, ma non c'era alcun legame con la vittima. Il caso di Zoe Trinchero rimane aperto, ma già si inizia a pensare alle cause di tale tragedia e come prevenirla.
La comunità di Nizza Monferrato è ancora scossa dalla notizia della morte di una giovane così promettente, e si chiede come possa accadere qualcosa del genere in un posto dove tutti conoscono tutti. Ma la verità è che non è sempre filato tutto liscio nella vita di questo piccolo paese, e che la gente non sempre riesce a fidarsi di chi sembra innocuo.
La routine quotidiana della giovane, che lavorava al bar della stazione per sostenere i suoi studi, è stata interrotta dalle mani crudele e senza pietà del suo assassino. Il caso, che ha scosso la comunità, si è diffuso rapidamente e ha messo alla prova l'accoglienza e il rispetto della gente di Nizza Monferrato.
Tutti conoscono Zoe come una ragazzina allegra e solare, capace di suscitare affetto e simpatia al primo sguardo. Il suo amico Leonardo, che ha descritto la sua personalità, dice che "era un peperino che studiava, lavorava e si dava un gran da fare". La sua morte ha lasciato il dolore, lo sconcerto e l'incredulità, ma anche una reazione di rabbia e pregiudizi, che hanno portato a una seconda tragedia: la stretta d'assedio della casa dove viveva Alex Manna, un giovane di origini straniere. È stato necessario l'intervento dei carabinieri per metterlo al sicuro.
Manna, 20 anni, è stato arrestato e ha confessato il crimine. La sua storia è quella di un ragazzo che sembrava avere problemi, ma non c'era alcun legame con la vittima. Il caso di Zoe Trinchero rimane aperto, ma già si inizia a pensare alle cause di tale tragedia e come prevenirla.
La comunità di Nizza Monferrato è ancora scossa dalla notizia della morte di una giovane così promettente, e si chiede come possa accadere qualcosa del genere in un posto dove tutti conoscono tutti. Ma la verità è che non è sempre filato tutto liscio nella vita di questo piccolo paese, e che la gente non sempre riesce a fidarsi di chi sembra innocuo.