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La cena è uno degli spazi più intimi della nostra vita, ma per Antonio Guida e sua moglie Luciana, è un luogo di dono e di condivisione. Un ristorante che diventa un atto di solidarietà è stato fondato, in particolare per la ricerca delle malattie genetiche rare. Per Guida "cucinare a casa" significa anche dare uno specchio alla vita quotidiana e trasformarla in qualcosa di più profondo.
In questo caso, Antonio e Luciana hanno scelto una cena con un progetto molto specifico: "Fiori Rari". Questo è il nome del fondo filantropico che vuole aiutare le famiglie colpite da malattie genetiche rare. Una delle cause della loro passione è la storia di Viola, la figlia di Luciana e il nipote di Antonio, che ha una mutazione genetica rara.
La vita di Antonio Guida, che sembra essere quella di un personaggio privato, si è trasformata in qualcosa più importante. La sua famiglia sta lottando contro una malattia geneticamente determinata e non curabile. Ma è anche grazie a questo che la sua storia si è unita a quella di molti altri genitori, che si ritrovano spesso soli e insicuri.
Il pranzo è diventato un'opportunità per raccogliere fondi a favore della ricerca sul gene mutato. La passione degli amici di Guida, Stefano Berto e Luigi Pomata, sta lottando per questo progetto. Il ricercatore, infatti, ha lavorato a lungo con la malattia. Secondo lui, c'è ancora molto da fare: "Il mio obiettivo è sviluppare un trattamento, capire cosa accade a livello molecolare e come ripristinare ciò che viene a mancare".
In questo caso, Antonio e Luciana hanno scelto una cena con un progetto molto specifico: "Fiori Rari". Questo è il nome del fondo filantropico che vuole aiutare le famiglie colpite da malattie genetiche rare. Una delle cause della loro passione è la storia di Viola, la figlia di Luciana e il nipote di Antonio, che ha una mutazione genetica rara.
La vita di Antonio Guida, che sembra essere quella di un personaggio privato, si è trasformata in qualcosa più importante. La sua famiglia sta lottando contro una malattia geneticamente determinata e non curabile. Ma è anche grazie a questo che la sua storia si è unita a quella di molti altri genitori, che si ritrovano spesso soli e insicuri.
Il pranzo è diventato un'opportunità per raccogliere fondi a favore della ricerca sul gene mutato. La passione degli amici di Guida, Stefano Berto e Luigi Pomata, sta lottando per questo progetto. Il ricercatore, infatti, ha lavorato a lungo con la malattia. Secondo lui, c'è ancora molto da fare: "Il mio obiettivo è sviluppare un trattamento, capire cosa accade a livello molecolare e come ripristinare ciò che viene a mancare".