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La crisi dei giovani maschi è una realtà che sta crescendo nel nostro paese. I ragazzi, in particolare, sono alla ricerca di una nuova identità sociale del maschile che vada oltre gli antichi stereotipi e le etichette che non trovano più conferme nella società moderna.
Il modello paterno tradizionale è superato e i giovani sanno che è tempo di trovare un nuovo percorso. Ma, come spiega Claudio Mencacci, direttore emerito Neuroscienze Salute Mentale, Asst FBF-Sacco, Milano, "non c'è una bussola a livello di identità". I giovani sono in crisi e non sapono cosa fare.
La funzione paterna è stata ridotta al minimo e i padri non sono più in grado di svolgere il compito ancestrale di dare al figlio un'interpretazione della realtà. Oggi, la responsabilità è solo dell'individuo, e questo crea una sofferenza che i giovani fanno fatica a gestire.
Mencacci spiega che la crisi dei giovani maschi è legata anche alla mancanza di senso e di desiderio. I ragazzi vivono in un mondo che sta profondamente cambiando e hanno bisogno di definire una nuova identità sociale del maschile.
Il padre biologico deve aiutare il figlio a dare dei nomi agli stati d'animo, a tollerare la noia e a coltivare la nostalgia. Ma, come dice Mencacci, "non conta se per metà del tempo il genitore sta con il cellulare in mano". La qualità del rapporto è più importante che la quantità di tempo trascorso insieme.
Infine, Mencacci sottolinea l'importanza di trasmettere al figlio la gratitudine, l'umiltà e la gentilezza. Questi valori sono fondamentali per costruire una vita sana e felice.
In sintesi, i giovani maschi stanno crescendo in un mondo che richiede nuovi modelli di identità sociale del maschile. La funzione paterna è stata ridotta al minimo e i padri devono aiutare i figli a gestire la sofferenza e a costruire una vita sana.
Il modello paterno tradizionale è superato e i giovani sanno che è tempo di trovare un nuovo percorso. Ma, come spiega Claudio Mencacci, direttore emerito Neuroscienze Salute Mentale, Asst FBF-Sacco, Milano, "non c'è una bussola a livello di identità". I giovani sono in crisi e non sapono cosa fare.
La funzione paterna è stata ridotta al minimo e i padri non sono più in grado di svolgere il compito ancestrale di dare al figlio un'interpretazione della realtà. Oggi, la responsabilità è solo dell'individuo, e questo crea una sofferenza che i giovani fanno fatica a gestire.
Mencacci spiega che la crisi dei giovani maschi è legata anche alla mancanza di senso e di desiderio. I ragazzi vivono in un mondo che sta profondamente cambiando e hanno bisogno di definire una nuova identità sociale del maschile.
Il padre biologico deve aiutare il figlio a dare dei nomi agli stati d'animo, a tollerare la noia e a coltivare la nostalgia. Ma, come dice Mencacci, "non conta se per metà del tempo il genitore sta con il cellulare in mano". La qualità del rapporto è più importante che la quantità di tempo trascorso insieme.
Infine, Mencacci sottolinea l'importanza di trasmettere al figlio la gratitudine, l'umiltà e la gentilezza. Questi valori sono fondamentali per costruire una vita sana e felice.
In sintesi, i giovani maschi stanno crescendo in un mondo che richiede nuovi modelli di identità sociale del maschile. La funzione paterna è stata ridotta al minimo e i padri devono aiutare i figli a gestire la sofferenza e a costruire una vita sana.