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"Ombre e colori, il mondo di Chagall: un viaggio nell'universo onirico del grande pittore".
Marc Chagall è uno degli artisti più famosi del XX secolo, la sua arte è caratterizzata da una profonda poesia onirica che ci porta a vivere esperienze fuori dal tempo e dello spazio. La mostra al Palazzo dei Diamanti di Ferrara ci invita a esplorare questo universo chagalliano dove ogni incongruenza si scioglie in una segreta plausibile esperienza.
I musicisti che paiono lunghe ombre colorate, le danzatrici, le donne abbigliate secondo la tradizione del villaggio remoto dove Chagall nacque e dove imparò il linguaggio della devozione, sono tutti espressione di una straordinaria energia emotiva che ha attraversato tutta la sua lunga vita.
"La lingua che ci definisce", dice la mostra, "è anche colore, figure dove fantasia e ricordo si mescolano". Un linguaggio che è anche un modo di rappresentare il mondo come se fosse un lungo sogno. Ecco perché Chagall è perfetto per raccontare l'epoca che ci troviamo a vivere: con i suoi colori, le sue ombre e le sue contraddizioni.
La pittura di Chagall ha una profondità maggiore della realtà, un tempo interiore che riscrive la moderna idea di tempo annullando la razionalità del suo scorrere e lasciando spazio a un tempo emotivo. Ecco perché ogni cosa ci cattura con la carica emotiva: da una trasmissione televisiva a un articolo di giornale a un video su TikTok. Abbiamo bisogno di qualcosa che ci faccia ridere, piangere, spaventare, arrabbiare.
In questo senso Chagall è perfetto per raccontarci l'epoca in cui viviamo: con i suoi colori, le sue ombre e le sue contraddizioni. La mostra al Palazzo dei Diamanti di Ferrara ci invita a esplorare questo universo chagalliano, dove ogni incongruenza si scioglie in una segreta plausibile esperienza.
Marc Chagall è uno degli artisti più famosi del XX secolo, la sua arte è caratterizzata da una profonda poesia onirica che ci porta a vivere esperienze fuori dal tempo e dello spazio. La mostra al Palazzo dei Diamanti di Ferrara ci invita a esplorare questo universo chagalliano dove ogni incongruenza si scioglie in una segreta plausibile esperienza.
I musicisti che paiono lunghe ombre colorate, le danzatrici, le donne abbigliate secondo la tradizione del villaggio remoto dove Chagall nacque e dove imparò il linguaggio della devozione, sono tutti espressione di una straordinaria energia emotiva che ha attraversato tutta la sua lunga vita.
"La lingua che ci definisce", dice la mostra, "è anche colore, figure dove fantasia e ricordo si mescolano". Un linguaggio che è anche un modo di rappresentare il mondo come se fosse un lungo sogno. Ecco perché Chagall è perfetto per raccontare l'epoca che ci troviamo a vivere: con i suoi colori, le sue ombre e le sue contraddizioni.
La pittura di Chagall ha una profondità maggiore della realtà, un tempo interiore che riscrive la moderna idea di tempo annullando la razionalità del suo scorrere e lasciando spazio a un tempo emotivo. Ecco perché ogni cosa ci cattura con la carica emotiva: da una trasmissione televisiva a un articolo di giornale a un video su TikTok. Abbiamo bisogno di qualcosa che ci faccia ridere, piangere, spaventare, arrabbiare.
In questo senso Chagall è perfetto per raccontarci l'epoca in cui viviamo: con i suoi colori, le sue ombre e le sue contraddizioni. La mostra al Palazzo dei Diamanti di Ferrara ci invita a esplorare questo universo chagalliano, dove ogni incongruenza si scioglie in una segreta plausibile esperienza.