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Roma, 28 gen. - Una famiglia intera si è riunita in piazza per esprimere la sua protesta contro le condizioni di vita in cui le donne con tumore al seno metastatico sono costrette a vivere. "Noi non vogliamo essere viste come solo 'madri' o 'padronne di casa'", ha dichiarato una delle donne, che si è unita alla famiglia per chiedere diritti e tutele più efficaci.
La decisione di raccogliere in piazza per la loro causa è stata presa dopo mesi di attesa e riflessione, ma il messaggio rimane lo stesso: le donne con tumore al seno metastatico sono determinate a essere ascoltate e a vedere una differenza.
"Il problema della salute non riguarda solo i singoli pazienti", ha spiegato Rosanna D'Antona, presidente di Europa Donna Italia. "Il sistema sanitario e le istituzioni devono lavorare insieme per creare un impegno comune a favore delle donne che stanno affrontando la malattia in fase avanzata".
La famiglia si è riunita anche grazie all'organizzazione di 'Due di noi sul divano rosa', iniziativa promossa da Gilead Sciences Italia con Europa Donna Italia. Un evento culturale che ha raccolto il plauso delle istituzioni a livello parlamentare, della Regione Lombardia e della Città Metropolitana di Milano.
"Il valore che noi cerchiamo di promuovere è la consapevolezza e l'inclusione", ha spiegato Frederico Da Silva, amministratore delegato di Gilead Sciences Italia. "Lo sport e le grandi manifestazioni come gli Olimpiadi Culturali possono essere strumenti importanti per generare cambiamento".
La famiglia si è unita anche per dare voce alle 55mila donne che in Italia stanno vivendo con la malattia in fase avanzata. Un messaggio importante che vuole essere sentito anche da chiunque possa contribuire al loro benessere.
"Il nostro compito è far seguire alla sensibilizzazione azioni concrete e condivise", ha spiegato D'Antona. "Perché se il sistema sanitario può innovare, noi come associazioni di pazienti dobbiamo lavorare insieme per creare un impegno comune a favore delle donne".
La decisione di raccogliere in piazza per la loro causa è stata presa dopo mesi di attesa e riflessione, ma il messaggio rimane lo stesso: le donne con tumore al seno metastatico sono determinate a essere ascoltate e a vedere una differenza.
"Il problema della salute non riguarda solo i singoli pazienti", ha spiegato Rosanna D'Antona, presidente di Europa Donna Italia. "Il sistema sanitario e le istituzioni devono lavorare insieme per creare un impegno comune a favore delle donne che stanno affrontando la malattia in fase avanzata".
La famiglia si è riunita anche grazie all'organizzazione di 'Due di noi sul divano rosa', iniziativa promossa da Gilead Sciences Italia con Europa Donna Italia. Un evento culturale che ha raccolto il plauso delle istituzioni a livello parlamentare, della Regione Lombardia e della Città Metropolitana di Milano.
"Il valore che noi cerchiamo di promuovere è la consapevolezza e l'inclusione", ha spiegato Frederico Da Silva, amministratore delegato di Gilead Sciences Italia. "Lo sport e le grandi manifestazioni come gli Olimpiadi Culturali possono essere strumenti importanti per generare cambiamento".
La famiglia si è unita anche per dare voce alle 55mila donne che in Italia stanno vivendo con la malattia in fase avanzata. Un messaggio importante che vuole essere sentito anche da chiunque possa contribuire al loro benessere.
"Il nostro compito è far seguire alla sensibilizzazione azioni concrete e condivise", ha spiegato D'Antona. "Perché se il sistema sanitario può innovare, noi come associazioni di pazienti dobbiamo lavorare insieme per creare un impegno comune a favore delle donne".