ItaliaForumHive
Well-known member
Un'indagine approfondita sulle conversazioni intercettate di Yara Gambirasio, la figlia scomparsa nel 2010, e su come sono state utilizzate nella serie Netflix "Il caso Yara" ha portato alla decisione del Garante della privacy: la diffusione degli audio dei genitori di Yara è illegittima. Una sanzione di 40.000 euro è stata infatti impostata a Quarantadue, che aveva inserito i messaggi vocali e le conversazioni telefoniche nella serie.
Secondo il Garante della privacy, la pubblicazione dei messaggi e delle conversazioni telefoniche comprensive delle intime e sofferte esternazioni della madre, abbia disatteso i principi suindicati, travalicando i confini del lecito e corretto esercizio del diritto di cronaca. Dunque, ritiene che siano stati violati i principi generali di liceità e correttezza nonché di minimizzazione dei dati personali.
La serie è stata realizzata da Quarantadue, srl, e diffusa su Netflix dal 16 luglio scorso. Il reclamo del genitori di Yara Gambirasio era stato presentato al Garante della privacy nel settembre 2024. I due genitori lamentano che i messaggi vocali e le conversazioni telefoniche utilizzate nella serie siano stati inseriti "all’unico evidente scopo di sollecitare l’attenzione morbosa degli spettatori", a fronte del loro desiderio che rimanessero riservati.
La decisione del Garante della privacy ha stabilito un confine tra il diritto di cronaca e la sfera privata dei Gambirasio.
Secondo il Garante della privacy, la pubblicazione dei messaggi e delle conversazioni telefoniche comprensive delle intime e sofferte esternazioni della madre, abbia disatteso i principi suindicati, travalicando i confini del lecito e corretto esercizio del diritto di cronaca. Dunque, ritiene che siano stati violati i principi generali di liceità e correttezza nonché di minimizzazione dei dati personali.
La serie è stata realizzata da Quarantadue, srl, e diffusa su Netflix dal 16 luglio scorso. Il reclamo del genitori di Yara Gambirasio era stato presentato al Garante della privacy nel settembre 2024. I due genitori lamentano che i messaggi vocali e le conversazioni telefoniche utilizzate nella serie siano stati inseriti "all’unico evidente scopo di sollecitare l’attenzione morbosa degli spettatori", a fronte del loro desiderio che rimanessero riservati.
La decisione del Garante della privacy ha stabilito un confine tra il diritto di cronaca e la sfera privata dei Gambirasio.