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La protesta dei studenti universitari di Bergamo contro Giorgio Gori e la sua difesa di Emanuele Fiano è una dimostrazione del malcontento verso l'attuale governo. I giovani hanno espresso le loro opinioni con un messaggio violento, che potrebbe avere conseguenze gravi.
L'ex sindaco bergamasco ha difeso il deputato pd durante la manifestazione contro l'incontro "La pace è possibile?" organizzato dall'associazione Italia-Israele. Il testo dello striscione "Fuori i sionisti dall'Università" è stato letto da uno degli studenti, che spiega di non essere contro Israele né con Hamas, ma solo "con chiunque spara a un sionista". Queste affermazioni sono state considerate terribili e violente.
L'università di Bergamo ha condannato duramente questi comportamenti e ha annunciato di valutare l'adozione di provvedimenti disciplinari nei confronti dei responsabili. La protesta è stata un segno del malcontento per gli eventi in corso a livello politico.
Emanuele Fiano ha espresso solidarietà alla protesta e ha scritto che "ci sono odiatori violenti in giro che fanno paura". Tuttavia, la sua posizione è stata criticata da molti. Il deputato pd Gianni Cuperlo ha definito la contestazione "indecente" mentre il senatore pd Antonio Misiani ha spiegato che i diritti del popolo palestinese non si difendono legittimando chi spara.
Il segretario cittadino del Pd Alessandro De Bernardis ha anche espresso solidarietà a Gori, ma ha sottolineato che "non ci può essere alcuno spazio per la violenza, a prescindere dal tema in questione". La consigliera Francesca Riccardi ha invece espresso preoccupazione per il fatto che la protesta sia stata un segno di antisemitismo travestito da protesta.
L'ex sindaco bergamasco ha difeso il deputato pd durante la manifestazione contro l'incontro "La pace è possibile?" organizzato dall'associazione Italia-Israele. Il testo dello striscione "Fuori i sionisti dall'Università" è stato letto da uno degli studenti, che spiega di non essere contro Israele né con Hamas, ma solo "con chiunque spara a un sionista". Queste affermazioni sono state considerate terribili e violente.
L'università di Bergamo ha condannato duramente questi comportamenti e ha annunciato di valutare l'adozione di provvedimenti disciplinari nei confronti dei responsabili. La protesta è stata un segno del malcontento per gli eventi in corso a livello politico.
Emanuele Fiano ha espresso solidarietà alla protesta e ha scritto che "ci sono odiatori violenti in giro che fanno paura". Tuttavia, la sua posizione è stata criticata da molti. Il deputato pd Gianni Cuperlo ha definito la contestazione "indecente" mentre il senatore pd Antonio Misiani ha spiegato che i diritti del popolo palestinese non si difendono legittimando chi spara.
Il segretario cittadino del Pd Alessandro De Bernardis ha anche espresso solidarietà a Gori, ma ha sottolineato che "non ci può essere alcuno spazio per la violenza, a prescindere dal tema in questione". La consigliera Francesca Riccardi ha invece espresso preoccupazione per il fatto che la protesta sia stata un segno di antisemitismo travestito da protesta.