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Ieri sera il palasport di Torino è stato invaso da oltre 3500 persone che si sono riunite per ascoltare due delle voci più autorevoli e pensose della nostra cultura, Angelo D'Orsi e Alessandro Barbero. L'incontro, organizzato dal circolo Arci La Poderosa, dall'Anpi e dalla rivista Historia Magistra, era stato programmato per un mese fa al teatro Valdocco di Torino, ma fu censurato. Grazie all'entusiasmo del pubblico, l'evento è stato spostato in uno spazio ancora più grande.
Il tema dell'incontro, "Democrazia in tempo di guerra", è stato scelto con cura e riflessione. D'Orsi, noto per la sua critica radicale al sistema politico italiano, ha sottolineato che il censore è stupido perché ottiene l'effetto contrario. "I censori non capiscono nulla", ha affermato. Allo stesso tempo, Barbero, storico e studioso di grande esperienza, ha fornito una visione più ampia e complessa sulla situazione attuale della nostra democrazia.
La sala è stata riempita a blocchi, con persone che hanno ascoltato con attenzione le parole dei due oratori. Il pubblico ha mostrato un entusiasmo incredibile, dimostrando la sua volontà di discutere e riflettere sulla situazione politica e sociale del nostro paese.
Sarà difficile per i censori capire come il pubblico abbia reagito in modo così positivo all'incontro. Tuttavia, è chiaro che la discussione sulla democrazia in tempo di guerra è necessaria e importante. E' su questo tema che siamo tutti chiamati a riflettere e a discutere, per costruire un futuro migliore per l'Italia.
Il tema dell'incontro, "Democrazia in tempo di guerra", è stato scelto con cura e riflessione. D'Orsi, noto per la sua critica radicale al sistema politico italiano, ha sottolineato che il censore è stupido perché ottiene l'effetto contrario. "I censori non capiscono nulla", ha affermato. Allo stesso tempo, Barbero, storico e studioso di grande esperienza, ha fornito una visione più ampia e complessa sulla situazione attuale della nostra democrazia.
La sala è stata riempita a blocchi, con persone che hanno ascoltato con attenzione le parole dei due oratori. Il pubblico ha mostrato un entusiasmo incredibile, dimostrando la sua volontà di discutere e riflettere sulla situazione politica e sociale del nostro paese.
Sarà difficile per i censori capire come il pubblico abbia reagito in modo così positivo all'incontro. Tuttavia, è chiaro che la discussione sulla democrazia in tempo di guerra è necessaria e importante. E' su questo tema che siamo tutti chiamati a riflettere e a discutere, per costruire un futuro migliore per l'Italia.