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Il grande Ballantini, famoso per la sua maschera di Valentino. Il stilista scomparso il 19 gennaio a 93 anni aveva iniziato la sua carriera televisiva nel 1998 con un personaggio che sarebbe diventato una vera e propria icona della comicità italiana: una caricatura del grande stilista, truccata e abbiggiata come lui.
Calvin Klein lo trattava da un vero Valentino. Lo sguardo corrucciato, la boccuccia serrata, la tintarella che spiccava dai completi candidi... Ballantini era in grado di replicare con perfetta fedeltà l'immagine del grande stilista.
La sua idea era nata durante un momento di crisi a Striscia, in cui i suoi personaggi in studio non funzionavano. Per risolvere il problema, gli autori avevano deciso di creare un personaggio che potesse andare in mezzo alla gente, durante gli eventi. E così era nata la maschera di Valentino.
Ballantini ricorda come fosse una nuova esperienza per lui: "Gli devo tutto. Mi viene in mente una frase che scrisse Roberto d'Agostino appena debuttai con questo personaggio: è nata una nuova maschera della commedia dell'arte". E' stato un onore interpretare Valentino nella chiave di questo stilista, sempre infastidito per la sua imitazione.
Il grande Ballantini ci ha lasciato ricordi bei e divertenti. Ricorda Cavalli, Fiorucci... Armani, quanto se la rideva. E' stato un onore per lui interpretare Valentino, ma anche una grandezza mondiale che aveva conquistato grazie alla sua puzza sotto il naso.
Ballantini tornerà a indossare quella maschera? Nei suoi spettacoli dal vivo magari gli farà fare un saluto. Ma per adesso, siamo contenti di ricordare la grande maschera della comicità italiana.
Calvin Klein lo trattava da un vero Valentino. Lo sguardo corrucciato, la boccuccia serrata, la tintarella che spiccava dai completi candidi... Ballantini era in grado di replicare con perfetta fedeltà l'immagine del grande stilista.
La sua idea era nata durante un momento di crisi a Striscia, in cui i suoi personaggi in studio non funzionavano. Per risolvere il problema, gli autori avevano deciso di creare un personaggio che potesse andare in mezzo alla gente, durante gli eventi. E così era nata la maschera di Valentino.
Ballantini ricorda come fosse una nuova esperienza per lui: "Gli devo tutto. Mi viene in mente una frase che scrisse Roberto d'Agostino appena debuttai con questo personaggio: è nata una nuova maschera della commedia dell'arte". E' stato un onore interpretare Valentino nella chiave di questo stilista, sempre infastidito per la sua imitazione.
Il grande Ballantini ci ha lasciato ricordi bei e divertenti. Ricorda Cavalli, Fiorucci... Armani, quanto se la rideva. E' stato un onore per lui interpretare Valentino, ma anche una grandezza mondiale che aveva conquistato grazie alla sua puzza sotto il naso.
Ballantini tornerà a indossare quella maschera? Nei suoi spettacoli dal vivo magari gli farà fare un saluto. Ma per adesso, siamo contenti di ricordare la grande maschera della comicità italiana.