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Ecco la verità su come il sistema fiscale ci stia imbizzarrando: prendiamo un caso, quello di un uomo che guadagna 20 mila euro all'anno, colui che si apposta nel primo scaglione Irpef, fino a 28 mila euro. L'aliquota di legge è del 23%, ma il calcolo della tassa effettiva non è del tutto onesto.
Il Testo unico delle imposte sui redditi prevede una formula che riconosce detrazioni da lavoro dipendente, al netto di 2.642,3 euro. E se aggiustiamo anche il bonus del 2025, che gliela aggiunge di 960 euro, il calcolo si approssima a 4.600 euro di imposta lorda. Ma in realtà? Il lavoratore paga solo 998 euro di Irpef, un prezzo che è stato ridotto quasi per la metà.
È l'ennesimo caso di una tassazione inefficace: chi prende meno paga, pagherebbe più tasse. E questo è il problema.
Il Testo unico delle imposte sui redditi prevede una formula che riconosce detrazioni da lavoro dipendente, al netto di 2.642,3 euro. E se aggiustiamo anche il bonus del 2025, che gliela aggiunge di 960 euro, il calcolo si approssima a 4.600 euro di imposta lorda. Ma in realtà? Il lavoratore paga solo 998 euro di Irpef, un prezzo che è stato ridotto quasi per la metà.
È l'ennesimo caso di una tassazione inefficace: chi prende meno paga, pagherebbe più tasse. E questo è il problema.