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Gli odontoiatri di Roma, insieme a esperti delle associazioni emofiliche e del Cnel, hanno lanciato un appuntamento per discutere la prevenzione e le cure odontoiatriche per i soggetti fragili. Il convegno si è svolto nella Sala Refettorio della Camera dei deputati in occasione del convegno "Odontoiatria speciale nel soggetto fragile".
La salute orale, secondo gli esperti, è strettamente legata allo stato generale dell'organismo. Le persone con emofilia o con malattie emorragiche congenite hanno bisogno di un approccio preventivo e multidisciplinare per evitare complesse patologie sistemiche. Un problema del cavo orale può aggravare la condizione, mentre alcune malattie generali possono compromettere la salute della bocca.
Cristina Cassone, presidente FedEmo, sottolinea che "per chi convive con una malattia emorragica congenita, anche un intervento odontoiatrico di routine può richiedere competenze specifiche". Rafforzare la prevenzione e definire standard nazionali significa garantire cure sicure e accessibili.
Il tavolo tecnico mira a definire un modello nazionale che garantisca percorsi omogenei di prevenzione, diagnosi e trattamento per i soggetti fragili. Tra le linee di lavoro: elaborare standard condivisi per l'inclusione dell'odontoiatria speciale nel Pnp, sviluppare programmi strutturati di formazione e aggiornamento per odontoiatri, igienisti e team dedicati ai soggetti fragili.
Marco Magi, past-president Sioh, sottolinea che "la collaborazione tra odontoiatri, igienisti dentali e altre figure sanitarie non è un'opzione, ma una necessità clinica". Una presa in carico integrata consente diagnosi tempestive, interventi più sicuri e una significativa riduzione delle complicanze.
La salute orale, secondo gli esperti, è strettamente legata allo stato generale dell'organismo. Le persone con emofilia o con malattie emorragiche congenite hanno bisogno di un approccio preventivo e multidisciplinare per evitare complesse patologie sistemiche. Un problema del cavo orale può aggravare la condizione, mentre alcune malattie generali possono compromettere la salute della bocca.
Cristina Cassone, presidente FedEmo, sottolinea che "per chi convive con una malattia emorragica congenita, anche un intervento odontoiatrico di routine può richiedere competenze specifiche". Rafforzare la prevenzione e definire standard nazionali significa garantire cure sicure e accessibili.
Il tavolo tecnico mira a definire un modello nazionale che garantisca percorsi omogenei di prevenzione, diagnosi e trattamento per i soggetti fragili. Tra le linee di lavoro: elaborare standard condivisi per l'inclusione dell'odontoiatria speciale nel Pnp, sviluppare programmi strutturati di formazione e aggiornamento per odontoiatri, igienisti e team dedicati ai soggetti fragili.
Marco Magi, past-president Sioh, sottolinea che "la collaborazione tra odontoiatri, igienisti dentali e altre figure sanitarie non è un'opzione, ma una necessità clinica". Una presa in carico integrata consente diagnosi tempestive, interventi più sicuri e una significativa riduzione delle complicanze.