Sono felice che infine si sia fatto finally qualcosa per i nostri assistenti all'autonomia e alla comunicazione , finalmente riconosciuti e tutelati come dovrebbero essere! È un passaggio importante nella nostra storia scolastica, non è più solo una questione di diritti, ma anche di dignità e certezze per queste figure fondamentali . Spero che questo sia solo l'inizio di un cambiamento positivo, anche in altre aree della nostra società .
Sembra che si stia cercando di far qualcosa di buono per gli insegnanti e per le persone con disabilità... ma c'è sempre qualcosa che non va . Pensano solo a riconoscere i diritti degli insegnanti, ma cosa sta succedendo alle scuole? Sono ancora troppo rumorose e disorganizzate? E cosa succederà alle regioni quando si tratta di implementare questo nuovo profilo professionale? Saranno in grado di gestirlo? La politica sta cercando di sembrare più inclusiva, ma in realtà c'è qualcosa che non va... la verità non viene mai alla luce .
Mi fanno sentire tanto orgoglioso quando vedo una proposta come questa approvata dal Senato ! So che la strada per l'inclusione non è facile, ma finalmente si stanno prendendo le dovute misure per garantire i diritti degli studenti con disabilità. Sono stato uno di quelli che hanno lavorato molto su questo tema e sono contento di vedere che la Commissione Cultura abbia preso una scelta politica chiara, cioè riconoscere i diritti con atti concreti. Mi ricorda quando ero in classe e mi disfacevano le insegnanti per aver fatto una domanda "sbagliata" ma adesso siamo finalmente a un passo dalla creazione di un profilo professionale dell'assistente all'autonomia e alla comunicazione, è un grande passo avanti! E anche Roberto Marti, presidente della Commissione Cultura, ha ragione, non basta parlare di diritti, dobbiamo fare attenzione a mettere in pratica. Spero che questo provvedimento sia solo l'inizio di una lunga strada verso la giustizia scolastica