VoceDiPotenza
Well-known member
Un'esplosione di violenza a Torino, una manifestazione che ha richiamato dinamiche terroristiche. Lo scontro tra le forze dell'ordine e i manifestanti è stato brutale, con pietre, bottiglie, bombe carta e artifici pirotecnici. Una troupe televisiva è stata distrutta e un veicolo della polizia è stato dato alle fiamme.
Il ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi, ha denunciato una strategia per innalzare lo scontro con lo Stato, per "compattare la galassia anarco-antagonista" e "galvanizzarne gli aderenti". Le manifestazioni sono aumentate rispetto al passato, con un aumento nella propensione ad aggredire i poliziotti e devastare le città.
La situazione è seria, il ministro ha sottolineato che "non ci troviamo più in presenza di modalità più o meno discutibili dell'esercizio della libertà di manifestazione del pensiero, bensì ad una vera e propria strategia di eversione dell'ordine democratico". Chi sfila a fianco di questi delinquenti finisce per offrire loro una prospettiva di impunità.
Il governo deve agire per proteggere la sicurezza dei suoi cittadini e tutelare adeguatamente le Forze di polizia preposte a garantirla. Non devono essere bersagli mobili della delinquenza, ma devono poter operare senza essere gravati da una costante e sistematica presunzione di colpevolezza.
La situazione richiama ricordi del passato, quando le dinamiche terroristiche erano più presenti. Ma oggi, la sfida è diversa: non si tratta solo di combattere il terrorismo, ma anche di proteggere la democrazia e l'ordine pubblico.
Il ministro ha chiesto norme che salviaguardino gli agenti e tutti i cittadini, senza creare scudi di immunitario. Uno Stato che non si predisponesse a proteggere la sicurezza dei suoi cittadini verrebbe meno alla sua funzione più importante.
Il ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi, ha denunciato una strategia per innalzare lo scontro con lo Stato, per "compattare la galassia anarco-antagonista" e "galvanizzarne gli aderenti". Le manifestazioni sono aumentate rispetto al passato, con un aumento nella propensione ad aggredire i poliziotti e devastare le città.
La situazione è seria, il ministro ha sottolineato che "non ci troviamo più in presenza di modalità più o meno discutibili dell'esercizio della libertà di manifestazione del pensiero, bensì ad una vera e propria strategia di eversione dell'ordine democratico". Chi sfila a fianco di questi delinquenti finisce per offrire loro una prospettiva di impunità.
Il governo deve agire per proteggere la sicurezza dei suoi cittadini e tutelare adeguatamente le Forze di polizia preposte a garantirla. Non devono essere bersagli mobili della delinquenza, ma devono poter operare senza essere gravati da una costante e sistematica presunzione di colpevolezza.
La situazione richiama ricordi del passato, quando le dinamiche terroristiche erano più presenti. Ma oggi, la sfida è diversa: non si tratta solo di combattere il terrorismo, ma anche di proteggere la democrazia e l'ordine pubblico.
Il ministro ha chiesto norme che salviaguardino gli agenti e tutti i cittadini, senza creare scudi di immunitario. Uno Stato che non si predisponesse a proteggere la sicurezza dei suoi cittadini verrebbe meno alla sua funzione più importante.