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La stagione delle occupazioni è finita, ma la lotta non. Askatasuna ha annunciato che il 28 marzo tornerà in piazza contro il governo a Roma, con una manifestazione nazionale che coinvolgerà tutte le realtà in opposizione all'esecutivo Meloni. Il collettivo torinese ha sottolineato che l'epoca delle occupazioni è conclusa e che bisogna lavorare a qualcosa di nuovo, dal basso.
Il futuro dell'edificio di corso Regina Margherita è incerto, ma gli antagonisti si dicono disponibili a fare un passo indietro. Il centro sociale è uno spazio di aggregazione e socialità attraversato da persone molto diverse tra loro, che non necessariamente devono aderire a un'opzione politica.
Michele Raffaele, tra i portavoce di Askatasuna, ha sottolineato che la politica si fa dal basso e che il cambiamento si costruisce collettivamente. La manifestazione nazionale del 28 marzo sarà una opportunità per esprimere la volontà della gente contro l'esecutivo Meloni.
In questo contesto, gli antagonisti hanno anche indicato le prossime tappe del loro percorso, che prevedono un processo di autoorganizzazione e di costruzione di una rete di attivisti. La lotta non è finita e la gente deve continuare a esprimere la sua volontà contro il sistema.
Il futuro dell'edificio di corso Regina Margherita è incerto, ma gli antagonisti si dicono disponibili a fare un passo indietro. Il centro sociale è uno spazio di aggregazione e socialità attraversato da persone molto diverse tra loro, che non necessariamente devono aderire a un'opzione politica.
Michele Raffaele, tra i portavoce di Askatasuna, ha sottolineato che la politica si fa dal basso e che il cambiamento si costruisce collettivamente. La manifestazione nazionale del 28 marzo sarà una opportunità per esprimere la volontà della gente contro l'esecutivo Meloni.
In questo contesto, gli antagonisti hanno anche indicato le prossime tappe del loro percorso, che prevedono un processo di autoorganizzazione e di costruzione di una rete di attivisti. La lotta non è finita e la gente deve continuare a esprimere la sua volontà contro il sistema.