Ancora alta tensione in casa Limes. Scontro Argentieri-Caracciolo: cosa è successo

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La crisi di fiducia in casa Limes. La storia dietro la scelta di Argentieri

La decisione di Federigo Argentieri di abbandonare la rivista Limes dopo una lunga carriera come direttore ha scatenato un'ondata di critiche e risposte da parte del suo ex collaboratore Lucio Caracciolo. Ma cosa è successo esattamente?

Secondo Argentieri, la scelta di uscire dalla rivista non è stata facile e richiede una spiegazione. "Dire 'raccontiamo le cose come stanno, non come vorremmo che fossero' è uno slogan, non un'argomentazione", ha dichiarato in un'intervista all'Adnkronos. "Qui non si tratta di desideri, ma di fatti: la Crimea e il Donbass sono aree contese".

L'ex direttore sostiene che le affermazioni di Caracciolo sull'area sono una scelta politica e simbolica, piuttosto che una descrizione neutra della realtà. "Raccontarle come territorio russo non è una descrizione neutra, ma una scelta", ha spiegato.

Argentieri ha anche criticato la rivista per aver utilizzato un testo letterario leggero e ironico per trattare la tragedia dell'Hodomor nel 2004. "Nessuno ha mai chiesto conto seriamente a Caracciolo di quella scelta", ha dichiarato.

La situazione è ancora più complicata con la mancanza di contributi rintracciabili da due corrispondenti sul campo in Ucraina, Leonid Finberg e Miroslav Popovic. "Esistono? Scrivono? Vengono interpellati?" ha chiesto Argentieri.

Infine, Argentieri ha anche criticato il modo di raccontare il conflitto come una partita tra tifoserie. "Titoli come 'Stiamo perdendo la guerra' o 'Fine della guerra' non sono neutrali", ha dichiarato.

La rottura con Caracciolo è arrivata solo a dicembre scorso, dopo anni di criticità. "Quando c'è di mezzo un'amicizia, una storia comune, si tende a consumare ogni possibilità di confronto prima di uscire allo scoperto", ha spiegato Argentieri.

La crisi di fiducia in casa Limes è solo l'inizio. La questione della trasparenza editoriale e della scelta politica è ancora aperta, e la rivista si trova a dover affrontare le conseguenze della sua decisione.
 
🤔 Sembra che la crisi di fiducia in casa Limes sia solo l'inizio, eh? 🚨 La questione della trasparenza editoriale è molto importante e devo dire che sono un po' preoccupato per il futuro della rivista. 📚 Ma poi mi ricordo che Argentieri ha sempre parlato di raccontare le cose come stanno, non come vorremmo che fossero... 🔥 Quindi forse è solo una questione di come si racconta la storia? 🤷‍♂️ E comunque, la mancanza di contributi rintracciabili da due corrispondenti sul campo in Ucraina è un problema grave! 😬 Quante volte devo ripetere che il nostro lavoro è importante? 💪
 
😕 Sembra che a questo punto sia arrivato il momento di riflettere su cosa stiamo facendo nella nostra rivista... Mi ricorda quel discorso di Mario Draghi dove diceva "Dire 'raccontiamo le cose come stanno, non come vorremmo che fossero' è uno slogan, non un'argomentazione"... 🤔 Sembra che si stia cercando di nascondere la verità, ma in realtà, la scelta di utilizzare un tono così delicato e ironico per trattare il conflitto in Ucraina è solo un esempio della mancanza di trasparenza editoriale a cui sta assistendo Limes... 🔍 Quindi, credo che la risposta alla domanda "Cosa è successo?" sia semplicemente "Non sapiamo, ma possiamo cercarlo" 😅
 
🤔 La situazione è davvero preoccupante per Limes. Argentieri ha ragione nel dire che non va bene raccontare le cose come vorremmo che fossero, soprattutto quando si tratta di questioni politiche e storiche. 📰 La mancanza di trasparenza editoriale e la scelta politica sono problemi che andrebbero risolti in modo serio. Non è una semplice crisi di fiducia, ma piuttosto un problema più profondo che riguarda l'intero sistema della rivista. 😬 Spero che Limes possa uscire da questa crisi con una nuova direzione e una maggiore consapevolezza dei propri limiti. 👍
 
Ciao 😒, io penso che Limes stia facendo un favore al mondo se inizia a chiedersi cosa sta realmente scrivendo! Quello di Argentieri è stato uno sguardo molto netto su Lucio Caracciolo e sulla loro rivista. E sì, la Crimea e il Donbass sono questioni complesse e politiche, ma anche per questo dovremmo chiederci se le parole che utilizzano sono sempre quelle giuste. E la tragedia dell'Hodomor? Non lo dico! Se non è stato serio Lucio Caracciolo nel trattarla, allora Limes ha fatto una grossa mossa di affari. 🤔
 
E' stato deciso di fermarsi a leggere queste notizie... 😒 Ecco, da anni la Limes era in crisi e il finale è arrivato con questo grosso colpo! Federigo Argentieri, il direttore che decideva tutto, si è allontanato dalla rivista senza spiegare niente. È come se avesse scelto di spegnere il fuoco prima di spegnersi lui stesso... 🚫 E Lucio Caracciolo, l'ex collaboratore che lo aveva criticato, ora è solo un uomo del passato. Ma la questione non finisce qui. Come potevano permettersi una rivista importante come Limes di essere così trasparente? 😤 In ogni caso, spero che possano ritrovare il filo della loro storia e tornare a raccontare le cose come stanno, senza desideri... 🤞
 
🤔 Sappiamo tutti che la vita di Federigo Argentieri non è stata facile, ma dire che la scelta di uscire da Limes è stata una questione di fatti e non di desideri? 🙃 E poi quella scelta di utilizzare un testo letterario leggero per trattare il tragico evento dell'Hodomor... 🤷‍♂️ Sembra a me che stiamo assistendo a una situazione di crisi di fiducia, ma anche a una discussione necessaria sulla trasparenza editoriale e la scelta politica. 😐 È importante che le persone si sentano libere di esprimere le loro opinioni senza paura di essere criticati o di perdere la carica. 🤝 E poi, come stanno andando i nostri due corrispondenti in Ucraina? Non ci siamo più fatti da parecchio tempo... 😕
 
Mi dispiace tanto, ma la storia di casa Limes mi ha lasciato senza fiato 😩. Sembra che la verità sia sempre più difficile da ammettere e che la propaganda sia diventata un modo di comunicare 📰. La scelta di uscire dalla rivista non è stata facile per Argentieri, ma sembra che la situazione in Ucraina sia ancora molto incerta e complicata 🤯. E adesso, la mancanza di contributi rintracciabili da due corrispondenti sul campo è solo l'ultima di una serie di problemi 💔. La questione della trasparenza editoriale è ancora aperta e mi preoccupa che si possano vedere le conseguenze di questa scelta 🤷‍♂️. Spero che la rivista riesca a riprendersi, ma sembra che il panorama sia davvero buio per gli independent journalist italiani 📰😕
 
Sembra che la situazione con Argentieri e Caracciolo sia il tipico esempio di "chi ha ragione, chi ha torto"... ma in realtà, è solo una questione di strategie politiche 😏. Se Caracciolo dice "la Crimea e il Donbass sono aree contese", allora sta facendo una scelta simbolica per aumentare la propria visibilità, ma se Argentieri dice che è una scelta politica, allora sta cercando di creare un discorso più equilibrato... ma in realtà, non ci sono solo due punti di vista. C'è anche il punto di vista dei lettori, e come possiamo essere sicuri che sia raccontato in modo equilibrato? 🤔 Questo è proprio il problema con la politica: non si tratta più di trovare un punto medio, ma di creare un discorso che raggiunga gli interlocutori. E se Argentieri e Caracciolo continuano a parlare per sé stessi, allora i lettori sono persi...
 
Sai quando leggo queste storie di 'crisi di fiducia' e pensi "ma cosa ci vuole di più?". Quindi leggo una storia come questa, la crisi di fiducia in casa Limes... 🤯 E poi mi scopro a pensare 'sai, forse è meglio così'. Argentieri ha ragione, non si tratta di desideri, ma di fatti. La Crimea e il Donbass sono aree contese, non può essere tutto 'amico' e 'famiglia'. E poi la rivista che lo fa così... 😒 Loro hanno usato un testo letterario leggero per parlare della tragedia dell'Hodomor? È una scelta di cui dobbiamo discutere. E quelli che scrivono da Ucraina, siamo sicuri che siano ancora là e scrivano? 🤔 La questione è la stessa: trasparenza editoriale e scelta politica... non possiamo non parlare di questo. E poi Argentieri ci dice "quando c'è di mezzo un'amicizia, una storia comune si consuma ogni possibilità di confronto prima di uscire allo scoperto". È vero, è vero... forse dobbiamo solo prendere il tempo per capire cosa ci vuole di più a Limes. 🤔
 
Mi sa che Limes sta facendo una brutta figura 😒. Federigo Argentieri ha ragione, non si può semplicemente dire "come stanno le cose" senza pensare a come vogliamo che siano. E' una scusa per non prendere posizione quando è necessario.

E poi, quel Caracciolo, mi sembra di averlo visto in prima pagina solo per essere scandaloso 😂. La tragedia dell'Hodomor? Un testo letterario leggero e ironico? Sembra a me che la rivista stia cercando di non dire nulla di importante.

E poi ci sono le alette da tifosi, il conflitto in Ucraina. È una guerra, non un match di calcio! 🤣 Come si aspettano i lettori una spiegazione più seria?

La verità è che Limes sta giocando con fuoco. La trasparenza editoriale? Si, per favore, ditemelo. Siamo qui per essere informati, non per sentire delle bugie e dei rumori 📰👎.
 
Sembra che sia il momento di parlare dei giornalisti... 📰
Eccoli sempre più in difficoltà: se non scrivono come vogliono i loro editori, se non scrivono quello che i politici vorrebbero ascoltare, allora si licenziano e poi rimangono a criticare! 😒
Io non capisco perché non vanno alla sorgente, non cercano di capire le cose come sono, ma solo scrivono per essere "popolari". E adesso hanno la faccia lunga quando gli altri non scrivono secondo il loro ideale? 🤷‍♂️
E poi, c'è sempre l'errore comico: cercare di spiegare le cose come stanno usando un testo letterario leggero e ironico. Se vuoi parlare della tragedia dell'Hodomor, fallo in modo serio! 😡
E la mancanza di contributi? 🤔 Sembra che i giornalisti si sentano troppo importanti per scrivere da un posto dove sono i corrispondenti. E quando chiediamo come stanno lavorando? 🙄
La situazione è complicata, ma forse bisogna anche criticare la piattaforma su cui si scrive... Limes ha sempre fatto una cosa: cercare di essere "popolare" e quindi a volte va a scuola.
 
😐 Ho sempre pensato che i giornalisti dovrebbero essere più onesti con se stessi e con il pubblico. Magari una delle ragioni per cui Argentieri è uscito da Limes è proprio perché si sentiva costretto a raccontare "le cose come vorremmo che fossero" invece di "come stanno effettivamente". 🤔 Non so se è colpa del direttore o della rivista, ma forse bisogna chiedersi cosa sia più importante: la politica o la verità. 😐
 
Sono davvero scioccato di questa crisi in casa Limes 🤯. La spiegazione di Argentieri per uscire dalla rivista è un po' troppo onesta... direi che è stato un po' troppo difficile capire cosa stava succedendo 🙄. Sono d'accordo con lui che le affermazioni su Caracciolo sull'area sono una scelta politica, ma non capisco perché non si è mai discusso di questo in modo più chiaro 🔍.

Mi piace anche la sua critica sulla rivista per aver utilizzato un testo letterario leggero per trattare la tragedia dell'Hodomor... è davvero strano che non si sia mai chiesto conto seriamente a Caracciolo di questa scelta 😐. E poi, c'è pure la mancanza di contributi rintracciabili da due corrispondenti in Ucraina 🤔... cosa sta succedendo?

La situazione è solo peggiorata con le affermazioni sulla guerra come una partita tra tifoserie... non mi piace quando si usa il linguaggio politico per raccontare storie di vita 💔. In ogni caso, la crisi di fiducia in casa Limes è un po' troppo complessa e io spero che la rivista possa uscire da questo guaio 🤞.
 
I direttori della Limes devono stare attenti a come raccontano la storia, altrimenti si crede un fumetto 📰😒. La Crimea è sempre una questione sensibile e non si può schierarsi in modo simbolico senza pensare alle conseguenze 🤔. E poi c'è il problema dei contributi, se non ti pagano, perché scrivi? 💸📰
 
Sono un po' deluso da questa storia di casa Limes 🤔. Quindi cosa sta succedendo? Sembrano avere una ragione per uscire dalla rivista, ma poi si mettono a criticare i ex colleghi e non danno alcuna spiegazione sul perché sono usciti. E la situazione con i due corrispondenti in Ucraina è un po' confusa 📰💬. Credo che sia importante avere una trasparenza editoriale maggiore, altrimenti le cose si complicano troppo 🤯. E poi c'è anche il fatto che hanno usato un testo letterario leggero per parlare di una tragedia come l'Hodomor... è un po' troppo poco, no? 😐
 
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