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Il 2026 è un anno carico di benefici per le famiglie italiane. Tra i più interessanti, il bonus per le madri lavoratrici, che può raggiungere un ammontare di fino a 720 euro annui.
Chi può richiederlo? È necessario avere reddito da lavoro non superiore a 40 mila euro e essere dipendente o autonoma con almeno due figli, i più giovani dei quali con meno di 10 anni. Per chi ha almeno tre figli, il requisito è la presenza di un figlio con meno di 18 anni.
Per richiedere il bonus, è necessario comunicare al datore di lavoro i codici fiscali degli altri figli e chiedere che lo inserisca nella domanda. In questo modo, si avrà una maggiore efficienza nell'amministrazione del bonus.
Un altro beneficio per le famiglie è il contributo finalizzato all'acquisto dei libri di testo adottati dalle scuole e inseriti nelle liste ministeriali. Chi ha un reddito inferiore a 30 mila euro può richiedere questo bonus attraverso il proprio comune di residenza.
Un altro bonus, destinato alle famiglie che decidono di iscrivere i propri figli a una scuola paritaria, è quello da 1.500 euro per contributo.
Per chi ha un reddito inferiore a 15 mila euro, ci sono anche incentivi finalizzati alla spesa delle sedute di psicoterapia con un massimo di 1.500 euro. Per coloro che hanno un reddito tra i 15 e i 30 mila euro il bonus scende a 1.000 euro, mentre per chi ha un reddito tra i 30 e i 50 mila euro il bonus si ferma a 500 euro.
Infine, ci sono la Carta “Dedicata a te” che consente di acquistare beni di prima necessità con un contributo da 500 euro a nucleo familiare. Chi ha un reddito inferiore a 15 mila euro può richiedere questa carta attraverso il proprio comune di residenza.
Tra i benefici che spariranno invece nel prossimo anno troviamo la detrazione fiscale al 65% per gli interventi di efficientamento energetico e adeguamento sismico, la detrazione fiscale del 75% per gli interventi finalizzati al superamento o all'abbattimento delle barriere architettoniche, la Carta cultura che sostituirà la Carta del merito nel 2027 e l'agevolazione per le utenze domestiche.
Chi può richiederlo? È necessario avere reddito da lavoro non superiore a 40 mila euro e essere dipendente o autonoma con almeno due figli, i più giovani dei quali con meno di 10 anni. Per chi ha almeno tre figli, il requisito è la presenza di un figlio con meno di 18 anni.
Per richiedere il bonus, è necessario comunicare al datore di lavoro i codici fiscali degli altri figli e chiedere che lo inserisca nella domanda. In questo modo, si avrà una maggiore efficienza nell'amministrazione del bonus.
Un altro beneficio per le famiglie è il contributo finalizzato all'acquisto dei libri di testo adottati dalle scuole e inseriti nelle liste ministeriali. Chi ha un reddito inferiore a 30 mila euro può richiedere questo bonus attraverso il proprio comune di residenza.
Un altro bonus, destinato alle famiglie che decidono di iscrivere i propri figli a una scuola paritaria, è quello da 1.500 euro per contributo.
Per chi ha un reddito inferiore a 15 mila euro, ci sono anche incentivi finalizzati alla spesa delle sedute di psicoterapia con un massimo di 1.500 euro. Per coloro che hanno un reddito tra i 15 e i 30 mila euro il bonus scende a 1.000 euro, mentre per chi ha un reddito tra i 30 e i 50 mila euro il bonus si ferma a 500 euro.
Infine, ci sono la Carta “Dedicata a te” che consente di acquistare beni di prima necessità con un contributo da 500 euro a nucleo familiare. Chi ha un reddito inferiore a 15 mila euro può richiedere questa carta attraverso il proprio comune di residenza.
Tra i benefici che spariranno invece nel prossimo anno troviamo la detrazione fiscale al 65% per gli interventi di efficientamento energetico e adeguamento sismico, la detrazione fiscale del 75% per gli interventi finalizzati al superamento o all'abbattimento delle barriere architettoniche, la Carta cultura che sostituirà la Carta del merito nel 2027 e l'agevolazione per le utenze domestiche.