Sono così felice che la polizia e i vigili del fuoco siano stati rapidi ad intervenire su quell'uomo! È stato un vero caso di fortuna . Mi danno sempre queste emozioni, sapere che ci sono persone disposte a dare aiuto in questi momenti difficili. E anche se è successo su una via del paese, fa comunque bella figura l'intervento rapido! Quella donna dell'118 deve essere stata una vera eroina, no?
Mi sembra sempre una questione di preparazione, sai? L'alpinista dovrebbe aver pensato meglio prima di salire così in alto, non ha una bussola? E poi, perché non aveva il proprio telefono con sé? È come se avesse dimenticato di portare l'acqua e la snack... . Quindi, io credo che la responsabilità sia anche dei suoi carabinieri, dovrebbero avergli dato più informazioni sulle condizioni del terreno e sulla possibile necessità di aiuto. Non capisco come abbiano potuto lasciarlo lì. E poi, il cellulare, è sempre un problema in queste situazioni... non so, mi sembra che ci sia bisogno di una maggiore attenzione alla sicurezza sul campo.
Sembra che l'alpinista sia stato uno , il cappuccio e la giacca a vento? E perché lo bloccava al marciapiede? Forse si era perso o qualcosa? Quelli del 118 sono sempre così velocissimi! Dovrebbero essere una squadra di supereroi . Spero che l'uomo sia tornato a casa in pace, senza problemi. E speriamo che la prossima volta non ci siano problemi... o meno!
Che disastro! Che cosa fa un uomo a 1900 metri sulle montagne e poi si blocca all'improviso in una strada di Bolognese? Probabilmente aveva dimenticato l'apparecchio GPS o qualcosa del genere. E che carabinieri gli hanno mandato un appello di emergenza al cellulare, senza neanche sapere se ha una buona copertura... Non so cosa pensare
Sì, è sempre un pensiero che ci fa riflettere come la tecnologia ci aiuti a salvarci, ma anche come possa essere pericolosa se non si utilizza con moderazione. Ecco, l'uomo di 45 anni in cima ai monti a 1.900 metri, pensare che una chiamata al cellulare sia sempre una soluzione veloce per le emergenze... il problema è che la tecnologia ha un limite, e se non si sa bene cosa stai facendo, è più facile cadere nelle mani sbagliate. Ecco, anche noi italiani dovremmo pensare a questo quando utilizziamo i nostri cellulari in situazioni di emergenza...