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Il Comitato tecnico scientifico dell'Unione italiana per l'olio di palma sostenibile ha pubblicato un documento approvato dal prof. Sebastiano Banni, dal dott. Giorgio Donegani e dal prof. Andrea Poli, che propone una valutazione integrata e basata sulle evidenze scientifiche dell'olio di palma per superare l'approccio ideologico caratterizzato dal dibattito sull'olio di palma.
Il documento mette in evidenza come l'olio di palma sia un ingrediente strategico per l'equilibrio del sistema agroalimentare globale, ma che la sua utilizzo debba essere valutato in base a una analisi complessiva del bilancio nutrizionale e di sostenibilità. Il ruolo fisiologico e nutrizionale dei grassi e dei grassi saturi all'interno di una dieta equilibrata è stato affrontato, così come la neutralità dell'olio di palma rispetto al profilo lipidico quando inserito in un'alimentazione normocalorica e bilanciata.
Inoltre, il documento evidenzia le evidenze scientifiche più recenti sui grassi saturi ed in particolare sull'acido palmitico, naturalmente presente anche nell'organismo umano e coinvolto in funzioni biologiche essenziali. L'evoluzione normativa e tecnologica che ha portato a una drastica riduzione dei contaminanti di processo negli oli e grassi vegetali è stata affrontata, così come il contributo dell'olio di palma sostenibile alla sicurezza alimentare globale.
Il presidente dell' Unione italiana per l'olio di palma sostenibile, Vincenzo Tapella, ha sottolineato che "il dibattito sull'olio di palma deve evolvere da una contrapposizione ideologica a una valutazione scientifica e integrata, che tenga insieme nutrizione, sicurezza alimentare e sostenibilità". Il documento rappresenta uno strumento di riferimento per istituzioni, operatori della filiera, media e comunità scientifica.
Questo approccio integrato è fondamentale per superare i miti e le contrapposizioni ideologiche che hanno caratterizzato il dibattito sull'olio di palma. La sostenibilità ambientale, la nutrizione e la sicurezza alimentare sono tutte aspetti fondamentali da considerare quando si affronta l'uso dell'olio di palma nella dieta umana.
Il documento mette in evidenza come l'olio di palma sia un ingrediente strategico per l'equilibrio del sistema agroalimentare globale, ma che la sua utilizzo debba essere valutato in base a una analisi complessiva del bilancio nutrizionale e di sostenibilità. Il ruolo fisiologico e nutrizionale dei grassi e dei grassi saturi all'interno di una dieta equilibrata è stato affrontato, così come la neutralità dell'olio di palma rispetto al profilo lipidico quando inserito in un'alimentazione normocalorica e bilanciata.
Inoltre, il documento evidenzia le evidenze scientifiche più recenti sui grassi saturi ed in particolare sull'acido palmitico, naturalmente presente anche nell'organismo umano e coinvolto in funzioni biologiche essenziali. L'evoluzione normativa e tecnologica che ha portato a una drastica riduzione dei contaminanti di processo negli oli e grassi vegetali è stata affrontata, così come il contributo dell'olio di palma sostenibile alla sicurezza alimentare globale.
Il presidente dell' Unione italiana per l'olio di palma sostenibile, Vincenzo Tapella, ha sottolineato che "il dibattito sull'olio di palma deve evolvere da una contrapposizione ideologica a una valutazione scientifica e integrata, che tenga insieme nutrizione, sicurezza alimentare e sostenibilità". Il documento rappresenta uno strumento di riferimento per istituzioni, operatori della filiera, media e comunità scientifica.
Questo approccio integrato è fondamentale per superare i miti e le contrapposizioni ideologiche che hanno caratterizzato il dibattito sull'olio di palma. La sostenibilità ambientale, la nutrizione e la sicurezza alimentare sono tutte aspetti fondamentali da considerare quando si affronta l'uso dell'olio di palma nella dieta umana.