Il prete social Alberto Ravagnani lascia il ministero sacerdotale. Monsignor Franco Agnesi comunica la decisione.
Alberto Ravagnani, il prete che aveva milioni di follower sui social, ha deciso di lasciare il ministero sacerdotale e di sospendere attività parrocchiali. La Diocesi di Milano conferma che "la sofferenza diventa occasione di preghiera".
Ravagnani era nato a Brugherio, vicario parrocchiale della chiesa di San Gottardo al Corso a Milano. Sua decisione è stata comunicata dal vicario generale della diocesi, monsignor Franco Agnesi.
L'ex prete influencer aveva oltre 200 mila follower sui social e era diventato un punto di riferimento per giovani e adulti. Tuttavia, la sua scelta di entrare in seminario inizialmente non era stata ben accolta dalla sua famiglia.
Ravagnani era noto per le sue riflessioni sulla fede e sulla vita personale. Ha spesso parlato di come la sua decisione di diventare prete sia stata influenzata da una persona che gli aveva detto "se scegli la fede o si scioglie".
La sua attività sui social era stata anche oggetto di critiche, quando aveva pubblicizzato un'azienda di integratori con lo slogan "Santo sì, ma anche sano". La sua decisione di lasciare il ministero sacerdotale è stata vista da alcuni come una sfida alla tradizione cattolica.
Ravagnani ha scelto di proseguire la sua attività pastorale attraverso la propria parrocchia, che continuerà a proporre l'adorazione eucaristica del giovedì sera.
Alberto Ravagnani, il prete che aveva milioni di follower sui social, ha deciso di lasciare il ministero sacerdotale e di sospendere attività parrocchiali. La Diocesi di Milano conferma che "la sofferenza diventa occasione di preghiera".
Ravagnani era nato a Brugherio, vicario parrocchiale della chiesa di San Gottardo al Corso a Milano. Sua decisione è stata comunicata dal vicario generale della diocesi, monsignor Franco Agnesi.
L'ex prete influencer aveva oltre 200 mila follower sui social e era diventato un punto di riferimento per giovani e adulti. Tuttavia, la sua scelta di entrare in seminario inizialmente non era stata ben accolta dalla sua famiglia.
Ravagnani era noto per le sue riflessioni sulla fede e sulla vita personale. Ha spesso parlato di come la sua decisione di diventare prete sia stata influenzata da una persona che gli aveva detto "se scegli la fede o si scioglie".
La sua attività sui social era stata anche oggetto di critiche, quando aveva pubblicizzato un'azienda di integratori con lo slogan "Santo sì, ma anche sano". La sua decisione di lasciare il ministero sacerdotale è stata vista da alcuni come una sfida alla tradizione cattolica.
Ravagnani ha scelto di proseguire la sua attività pastorale attraverso la propria parrocchia, che continuerà a proporre l'adorazione eucaristica del giovedì sera.