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In un corteo folle a Messina, gli oppositori del ponte sullo Stretto hanno raggiunto un record di partecipanti, "15 mila persone si sono schierate contro il progetto", dicevano con entusiasmo. Ma Matteo Salvini, ministro dei Trasporti e delle infrastrutture, dal canto suo, afferma: "Rifare una gara significa dire di no al ponte che serve a tutti". Sottolinea ancora Salvini: "L'obiettivo è aprire i cantieri nel 2026".
La legge è ferma, il ministro della Lega si espone. Il ponte servirà non solo ai siciliani, ma anche agli avvocati, ai medici e agli studenti, oltre che ai turisti e agli agricoltori. "Sono convinto che supereremo le perplessità della Corte di Conti", dice Salvini con sicurezza.
Tuttavia, ciò che conta è aprire i cantieri entro il 2026. Il ministro si distanca dall'idea che il progetto debba essere ritardiato. Salvo Tajani, ministro degli Esteri e amico di Salvini, accetta la posizione del ministro dei Trasporti. Ma cosa c'è dietro l'inversione di tendenza della Lega?
La legge è ferma, il ministro della Lega si espone. Il ponte servirà non solo ai siciliani, ma anche agli avvocati, ai medici e agli studenti, oltre che ai turisti e agli agricoltori. "Sono convinto che supereremo le perplessità della Corte di Conti", dice Salvini con sicurezza.
Tuttavia, ciò che conta è aprire i cantieri entro il 2026. Il ministro si distanca dall'idea che il progetto debba essere ritardiato. Salvo Tajani, ministro degli Esteri e amico di Salvini, accetta la posizione del ministro dei Trasporti. Ma cosa c'è dietro l'inversione di tendenza della Lega?